Una buona occasione per il centrodestra

By Simone Bressan

febbraio 4, 2015 politica

MOODY'S: ITALIA FORSE SALVA ENTRO IL 2013

“In merito alle previsioni di crescita del Pil, nel Def abbiamo messo 0,5%. Ho visto che Confindustria scrive +2% ma mi sembra irrealistico. Ma se, tra 0,5% e 2%, fosse l’1%, avremmo 8 miliardi in più da spendere”. Matteo Renzi, ospite a Porta a Porta, ha appena spiegato, plasticamente, che il bipolarismo ancora esiste, che una differenza ancora c’è. Da una parte quelli che “avremmo 8 miliardi in più da spendere”, dall’altra quelli che “potremmo tagliare 8 miliardi di tasse”.

Non cambiano mai, ovviamente. La cultura statalista di questo paese garantirà un altro splendido risultato: dopo aver perso l’occasione data dall’euro e da un decennio di debito a basso costo, getteremo alle ortiche anche la finestra di riparazione che Draghi ci ha regalato. La cornice monetaria impone che la parte delle riforme diventi compito degli stati , quindi della politica. Che in Italia significa una cosa soltanto: gestione della spesa pubblica.

Un centrodestra non dico coraggioso ma normale dovrebbe produrre un atto molto semplice: chiedere, unito, al governo di non spendere nemmeno un euro di quelli resi disponibili dalla crescita del Pil indotta dalla Bce. Tagliare tasse: ogni euro disponibile, un euro di pressione fiscale in meno. Non dovrebbe essere difficile, non richiede di discutere di Mare Nostrum, di Nazareno, di Europa. Ma mette tutti davanti ad un bivio molto serio: volete più Stato o più libertà?

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