Quirinale, meno 3 (o forse 2): è il giorno di Confalonieri

By Simone Bressan

gennaio 29, 2015 politica

Confalonieri

Una manciata di giorni all’elezione del nuovo Capo dello Stato e sulla scena irrompe Fedele Confalonieri. E’ suo, infatti, l’irrituale via libera al candidato del centrosinistra: “D’Alema? Da uomo della strada dico che mi piace. E’ diretto come Berlusconi” ha dichiarato il numero uno di Mediaset ospite da Fabio Fazio. E a Berlusconi, tanta stima, non è passata inosservata.

Il cavaliere, secondo un retroscena di Repubblica, avrebbe confidato ai suoi di essere tentato dall’ipotesi di un ex comunista al Colle. “Meglio non averlo contro” avrebbe detto, “altrimenti ci ritroviamo con un altro Scalfaro”. Freddi, e mica poco, i colleghi di maggioranza: sia Fini che Bossi paiono non sentirci da quell’orecchio; mentre l’Udc, nonostante avesse chiesto un profilo di garanzia simile a quello di Franco Marini, pare aperturista.

Le insidie per D’Alema (una via crucis la sua, come l’ha definita Ugo Magri su La Stampa) vengono tutte dal suo schieramento. A squassare il centrosinistra è Daniele Capezzone, esponente di spicco de La Rosa nel Pugno. Gli ex radicali sono gli unici della maggioranza che non voteranno D’Alema anche se, assicura Capezzone, “da Berlusconi arriverà il soccorso azzurro”.

E intanto Gianni Letta incontra Ricky Levi, sherpa prodiano, a cui chiede senza troppi giri di parole: “Avete altri nomi da offrirci?”.

(disclaimer: mancano 2/3 giorni all’elezione del nuovo Presidente della Repubblica. Anno 2006)

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