Quirinale, meno 4: D’Alema è favorito, il Cav vuole Monti

By Simone Bressan

gennaio 28, 2015 politica

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“Non sono e non sarò in corsa”: Franco Marini tira la volata a Massimo D’Alema e si sfila proprio sul rettilineo finale. A questo punto la corsa per il Quirinale, quando mancano solo 4 giorni al voto, ha un suo front-runner: Massimo D’Alema, detto Max.

E’ lui la freccia più appuntita nella faretra del centrosinistra e i Ds sanno bene che è anche quello più a rischio “franchi tiratori”. Per capire il clima basta riascoltare l’intervista di Walter Veltroni a La7: il rilancio, con determinazione, del “Metodo Ciampi” è sembrato a più di qualcuno una stilettata al compagno di partito. E poi c’è il centrodestra: Dell’Utri intervistato dal Corriere della Sera lascia intendere che sì, la Casa delle Libertà potrebbe anche votare D’Alema. “E’ intelligente – ha spiegato – e già in passato lo abbiamo sostenuto”.

Ma che pensa Berlusconi? Per saperlo occorre affidarsi ai retroscena di Repubblica. L’ex Presidente del Consiglio è andato a casa del nemico e ha incontrato Romano Prodi a Palazzo Chigi. “Niente barricate su D’Alema” avrebbe detto ma si sarebbe riservato di proporre una rosa di nomi. Tra questi certamente potrebbero esserci lo stesso D’Alema, Giuliano Amato e poi due nomi di disturbo, Franco Marini e Giorgio Napolitano, buttati lì per stuzzicare qualche franco tiratore e impallinare il candidato della maggioranza alla prima prova del voto.

Il nome che il Cav ha in testa è, però, un altro e porta dritto in Europa: Mario Monti.

(disclaimer: mancano 4 giorni all’inizio delle votazioni per l’elezione del Presidente della Repubblica. Anno 2006)

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