Sveglia il Centrodestra: il nostro intervento

Per chi se lo fosse perso, vi riproponiamo il nostro intervento di ieri alla manifestazione “Sveglia il Centrodestra” a Milano. Abbiamo cercato di spiegare come e perché liberali, conservatori, popolari, riformisti possono trovare, dentro il perimetro dei valori del centrodestra, sintesi e proposte che sono sempre migliori di qualsiasi compromesso la sinistra sia disposta a fare con se stessa pur di vincere le elezioni.

Andrea Mancia e Simone Bressan

Simone in Gran Bretagna sta con David Cameron mentre Andrea preferisce Nigel Farage: entrambi concordano che il modello di riferimento è sempre e comunque Margaret Thatcher. Negli Stati Uniti, invece, Andrea tifa Scott Walker; Simone vorrebbe dare una seconda chance a Mitt Romney: tutti e due sanno che serve un candidato modello Ronald Reagan.

Nel Pantheon italiano per Simone c’è Alcide De Gasperi su tutti; per Andrea no: meglio Einaudi. Ma parlando si troveranno d’accordo su Don Sturzo. E anche in filosofia rischiano di litigare: Andrea per Hayek, Simone per Popper. Ma poi Tocqueville sistema tutto.

Nemmeno quando vogliono divertirsi sembrano parlare la stessa lingua: al cinema Simone ci va solo per Hugh Grant, Andrea non paga se non vede Chuck Norris. Ma se gli citi Clint Eastwood sanno tutti e due che “se vuoi una garanzia devi comprarti un tostapane”.

E a proposito di giustizieri: per Andrea le toghe sono tutte rosse, per Simone no, sono una piccola minoranza. Sulla responsabilità civile dei magistrati sono molto d’accordo entrambi.

Così come sono d’accordo che tra il dovere degli Stati Uniti di intervenire ovunque e la dottrina dell’isolazionismo totale sia comunque più salutare stare sempre con le stars&stripes. E stanno insieme dalla parte giusta anche quando tra Netanyahu e Sharon scelgono Israele contro ogni terrorismo.

Se hanno sete c’è il rischio che litighino: per Simone acqua naturale, per Andrea Perrier, con ghiaccio. Una birretta risolverà la contesa.

La contesa elettorale, invece, è più complessa: uno spinge per l’uninominale purissimo, l’altro per il proporzionale con preferenze. Con il Mattarellum sono contenti tutti.

Sul lavoro sanno perfettamente che tra deregulation e iper-protezione di alcuni privilegiati la soluzione si chiama sempre e comunque Marco Biagi. E se non bastasse per far ripartire l’economia è inutile mettersi a litigare tra Flat Tax e Quoziente Familiare: meno tasse per tutti, sarà vintage, ma è ancora la cosa migliore.

Il centrodestra è un gran casino e da troppo non riesce a vincere: Simone pensa che in situazioni di emergenza servono le larghe intese, Andrea dice “mai, mai, mai con la sinistra”. Poi si guardano intorno e sanno che c’è un’unica soluzione: vincere bene e governare da soli.

Già, ma come si fa? Ad Andrea piace il modello leaderista: decide tutto uno e al diavolo le discussioni. A Simone piacciono i congressi: tesi che si scontrano e territori che si esprimono. Con le primarie si possono fare entrambe le cose!

 

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