Corse Clandestine: griglia di partenza del GP d’Europa

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Quattordici gare in una settimana, per definire la griglia di partenza del Grand Prix d’Europa che si correrà il prossimo 25 maggio. Anche quest’anno, le prime Corse Clandestine della stagione hanno attirato un numero impressionante di spettatori negli ippodromi di tutta la penisola. In palio, non soltanto i pregiatissimi sacchi di biada messi in palio a Bruxelles e Strasburgo, ma anche la supremazia nazionale in vista dei prossimi Grand Prix d’Italia che – giurano gli allibratori – potrebbero svolgersi già il prossimo anno.

Ai nastri di partenza solo i cavalli delle otto scuderie maggiori. I tempi d’accesso per le qualificazioni al GP d’Europa, infatti, sono proibitivi per i team meno prestigiosi, che preferiscono concentrarsi sulle gare locali che stanno per svolgersi nei principali ippodromi comunali della penisola.

Le Corse Clandestine organizzate nell’ultima settimana hanno dato vita a una griglia di partenza provvisoria che le gare dei prossimi giorni potranno cambiare, ma probabilmente non stravolgere. A meno di clamorose sanzioni da parte dei giudici di gara.
Sul gradino più alto del podio, come nelle previsioni della vigilia, si piazza la scuderia Fan Idòle, portata al successo dal nuovo fantino Fan Faròn, diventato leader della squadra dopo la guerra fratricida con Fan Nièce, che a sua volta era succeduto a Pier le Smacchiateur in seguito all’imbarazzante performance del GP d’Italia 2013. Fan Faròn corre il miglio in 33,1″, distanziando tutti gli inseguitori. Con qualche lunghezza di ritardo, si piazza il pentastellato Igor Brick, che trotta sugli stessi ritmi dello scorso anno e chiude in 24,6″. Terzo, ma molto distante dai primi, l’azzoppato Varenne, orfano del suo fantino Burlesque (ormai esiliato allo Château de Boscòn), con un tempo di 19,2″.

Alle spalle del terzetto di testa si scatena la vera bagarre, con le cinque scuderie rimanenti alla disperata ricerca del tempo di qualificazione di 4″ necessario per assicurarsi qualche sacco di biada a Bruxelles e Strasburgo. Riescono nell’impresa solo due scuderie: i nordisti di Groom de Bootz con 5,6″ e la scuderia formata dalla joint-venture tra l’iper-governativo Ipson de Scipiòn e lo scudo-crociato Ipson de Mormal, che ottiene un solido 5,1″.

A mezza lunghezza dall’obiettivo dei 4″, con un tempo che per ora li escluderebbe dall’ordine d’arrivo finale, i Frère Tricolòr (3,8″) e Generàl Etomatopulòs (3,7″), le scuderie abituate a partire rispettivamente dall’estrema destra e dall’estrema sinistra dello schieramento di partenza. Chiude, in fondo al gruppo, la scuderia di Ipson de la Boccòn, che ha raccolto per strada i superstiti di Petit Jean. Con il suo sconosciuto fantino belga, Ipson de la Boccòn non va oltre i 2,4″.

Malgrado lo schieramento di partenza in vista del 25 maggio possa sembrare ormai delineato, vale la pena di ricordare che le scuderie hanno ottenuto tempi molto diversi nei vari ippodromi in cui si sono svolte le Corse Clandestine.

Fan Idòle e Fan Faròn, per esempio, sono stati molto veloci all’Ippodromo di San Nicola, in quello della Baguette e nella gara organizzata dall’Homme de la Guêpe, ma hanno mostrato preoccupanti segnali di cedimento all’Ippodromo de la Technique, in cui hanno battuto Igor Brick solo al fotofinish. Anche Igor Brick ha ottenuto prestazioni altalenanti: dal 22,2″ dell’Ippodromo de Saint Louis ai risultati superiori ai 26″ negli Ippodromi di Data Frizzy, di Kabul, dell’Hommes de Lilì e, appunto, de la Technique. Varenne, invece, è restato sempre tra il 17,5″ e il 20″, superando questo tempo solo nel suo impianto preferito, l’Ippodromo Meneghino (20,9″) e in quello de la Technique (21,7″).

Qualche motivo d’ottimismo, ai Frères Tricolòr la regalano le prestazioni superiori ai 4″ ottenute all’Ippodromo de Bijoux, nel circuito Equitazione Milano Galoppo e all’Homme de Lilì. Mentre le ultime speranze per il greco Generàl Etomatopulòs sono quelle regalate dalle gare dell’Ippodromo de Saint Louis e dell’Ippodromo de Bijoux.

Saranno comunque le Corse Clandestine delle prossime due settimane a stabilire, una volta per tutte, i veri favoriti nel Grand Prix d’Europa. In palio, c’è la supremazia ippica nazionale. E tanti, appetitosi, sacchi di biada.

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