Il grande stallo

By Simone Bressan

febbraio 12, 2014 politica

bilico

Le posizioni restano quelle di partenza. E cioe’ Enrico Letta conferma di voler rilanciare l’azione del suo governo, con un programma di legislatura. E Matteo Renzi ribadisce che lo schema e’ cambiato, che la stragrande maggioranza del Pd non sostiene piu’ con forza l’esecutivo, ne’ lo sostengono gli alleati, e dunque si deve cambiare. Un’ora abbondante di faccia a faccia non e’ servita a trovare una soluzione consensuale al braccio di ferro tra il premier e il leader Pd sul futuro dell’esecutivo. Eppure dal partito democratico parlano ufficialmente di “incontro positivo”. Ufficiosamente non ci si spinge pero’ oltre un “benino”. Letta dunque mantiene ferma l’intenzione di convocare una conferenza stampa dopo le 17 per illustrare al Paese e ai partiti il suo progetto. E rifiuta ogni forma di ‘uscita con l’onore delle armi’: sarebbe immorale accettare premi di consolazione, avrebbe detto a Renzi durante il colloquio. Chi vuole sfiduciare il governo lo deve fare alla luce del sole, non con manovre di palazzo, ripetono i lettiani. Il sindaco di Firenze avrebbe fatto presente a Letta che il Pd non lo sostiene piu’, che i gruppi non lo appoggiano e nemmeno gli altri partiti di maggioranza. E avrebbe fatto notare che la resistenza del premier ad un cambio in corsa sarebbe un danno per il Pd. “Aspettiamo di vedere cosa ci propone Letta questo pomeriggio e domani decideremo”, commenta laconico Matteo Orfini. “Siamo in una situazione surreale”, si lascia scappare un altro esponente dem, “speriamo che intevenga Napolitano e impedisca lo show down” domani in direzione.

(Agi)

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