Noi Italia 2014: Pressione fiscale a livelli svedesi

By Simone Bressan

febbraio 11, 2014 economia politica

La pressione fiscale continua a crescere in Italia e sfiora i livelli svedesi. Nel 2012 – si legge nel Rapporto Istat ”Noi Italia” – ha raggiunto il 44,1% (dal 42,5% nel 2011 e il 41,3% del 2000) a fronte del 44,7% in Svezia, dato in deciso calo dal 51,7% registrato nel paese scandinavo nel 2000.

La pressione fiscale in Italia nel 2012 (44,1) è cresciuta di quasi tre punti rispetto al 2000 (era al 41,3%) ed è superiore di 3,6 punti percentuali rispetto a quella media dei paesi dell’Ue27 (40,5% in calo dal 41% registrato nel 2000). Il dato italiano – scrive l’Istat – ”è risultato complessivamente in linea con la media degli altri paesi europei fino al 2005, mentre successivamente se ne è progressivamente distanziato, segnando valori più elevati”. Con riferimento alle maggiori economie europee, nel 2012 la pressione fiscale in Germania e nel Regno Unito risulta inferiore alla media Ue27 (rispettivamente al 40,2% in calo dal 42,1% del 2000 e al 36,8% in calo dal 37,6% del 2000) mentre in Francia risulta significativamente sopra la media Ue27, attestandosi al 46,9% in rapporto al Pil. Al livello più alto di tassazione si trova la Danimarca con il 48,9% del pil ma in calo rispetto al 50,1% del 2000. Segue il Belgio con il 47,3% in aumento dal 46,4% del 2000.

(Ansa)

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