Sotto gli occhi del “Che” e di Fidel Castro

By Simone Bressan

gennaio 18, 2014 politica

che-guevara

Si vedranno oggi pomeriggio a Roma: l’incontro è fissato alle 16 nella sede del Pd nello studio del segretario, davanti ad una foto che ritrae Che Guevara e Fidel Castro intenti a giocare a golf. L’atteso incontro tra Silvio Berlusconi e Matteo Renzi resta dunque in programma nonostante abbia scatenato il cataclisma all’interno del Pd e rischi di minare la stabilità della maggioranza di governo. Ed e’ proprio il leader Dem ha rimarcare l’importanza di questo faccia a faccia dal quale potrebbe uscire un nuovo importante tassello per raggiungere una intesa sulla legge elettorale. Fare l’accordo sulle regole con Berlusconi, che comunque non è solo uno dei tanti leader, per poi non fare più governi con lui, spiega in serata Matteo. Berlusconi aveva fatto sapere già da diverso tempo al leader Democratico tramite i suoi ambasciatori, Verdini in testa, la disponibilità ad un vis a vis anche nel quartier generale dei Dem: “Sono andato nella sezione storica del Pci a via dei Giubbonari – ha ripetuto più volte in questi giorni ai suoi – figuratevi se non vado nella sede nazionale del Pd”.

Che il Cavaliere nutra un’ammirazione per il sindaco fiorentino non è un mistero per nessuno ed anche ieri commentando con alcuni parlamentari l’atteggiamento tenuto dal segretario del Pd in direzione, Berlusconi ne ha elogiato il coraggio: “Va avanti per la sua strada – sarebbe stato il ragionamento – senza lasciarsi condizionare”. Quello che ha colpito molto il Cavaliere – spiegano – è che per la prima volta un segretario del Pd, soprattutto di una generazione lontana dalla sua, lo riconosca ufficialmente come il leader del centrodestra, l’unico che ha i voti.

Certo, al di là che l’incontro si concluda o meno con un accordo, il faccia a faccia del Cavaliere con il segretario del Pd rientra in una strategia ben precisa dell’ex capo del governo: basta una foto dell’ex premier all’ingresso della sede dei Democratici – è la convinzione di molti dentro Forza Italia – per cancellare con un colpo di spugna gli ultimi mesi legati alla decadenza da senatore. Berlusconi poi è pronto a chiudere un accordo sul sistema di voto messo a punto da Denis Verdini e Roberto D’Alimonte e rilancia anche sulla possibilità di andare alle urne a maggio insieme con le europee: Renzi – spiega – deve capire che questo governo rischia di logorarlo. Deve cogliere l’occasione ed andare al voto. Il ragionamento fatto poi dall’ex capo del governo ieri sera con alcuni parlamentari disegna poi uno scenario particolare.

L’auspicio di Berlusconi infatti è che le ‘mosse’ di Renzi abbiano come effetto quello di spaccare il Partito Democratico con la sinistra dem pronta ad abbandonare il partito di fronte ad un’intesa con Forza Italia. La possibilità che il segretario del Pd possa dar vita ad un contenitore diverso è guardato con attenzione dal Cavaliere che, anche se con una battuta, avrebbe aperto all’ipotesi di un possibile appoggio al progetto. Comunque un primo effetto l’incontro Renzi-Berlusconi lo ha prodotto e cioè mettere la sordina ai malumori interni ad Fi. Il Cavaliere riprenderà in mano il bandolo della matassa la prossima settimana anche se oggi un primo segnale è arrivato con la nomina di Daniela Santanchè, responsabile del fundraising del partito.

Ansa

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