Divisi valgono di più

By Andrea Mancia

novembre 20, 2013 politica

Berlusconi-Alfano (1)Sono stati pubblicati ormai 6 diversi sondaggi sulle intenzioni di voto da quando – dopo il consiglio nazionale dello scorso sabato – è diventata “ufficiale” la scissione del Pdl in due soggetti politici distinti, Forza Italia e il Nuovo Centrodestra guidato da Angelino Alfano. Ebbene, un primo consuntivo dell’impatto di questa scissione sull’elettorato italiano sembra restituirci il quadro di un gioco a somma positiva per il centrodestra nel suo complesso.

Secondo 5 istituti di ricerca su 6, infatti, il consenso raccolto dalle due formazioni se si presentassero separate alle urne sarebbe maggiore di quello che potrebbe conquistare un Popolo della Libertà unito. Questo “surplus” varia da sondaggista a sondaggista e oscilla tra il +0,5% registrato dall’Istituto Piepoli e il +3% di Ispo, passando per il +1,3% di Emg, il +1,9% di Datamedia Ricerche e il 2,2% di Ipsos. In media, dunque, tenendo conto solo dei dati di questi cinque istituti di ricerca, Forza Italia e Nuovo Centrodestra raccoglierebbero l’1,78% in più di quanto veniva assegnato al Pdl nelle rilevazioni immediatamente precedenti.

Uno scenario totalmente opposto, invece, emerge dai numeri di Euromedia Research, secondo cui Forza Italia (20,1%) e NCD (3,6%) raccoglierebbero più di 3 punti percentuali in meno (il 3,3% per la precisione) rispetto all’ultimo dato rilevato per il Pdl (27%). È necessario sottolineare, però, che l’ultimo sondaggio pubblico di Euromedia risale ormai all’inizio di ottobre, subito dopo il dibattito sul voto di fiducia al governo Letta, e dunque la nostra è una comparazione viziata dal fatto che i due dati, cronologicamente, sono molto distanti tra loro.

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