Renzi e Grillo a caccia di pensionati d’oro

By Redazione

novembre 13, 2013 politica

pensionati

Nella caccia lanciata da Renzi, dal Pd e da Grillo al “pensionato d’oro”, che nella stragrande maggioranza dei casi non è neppure d’argento, ci sono alcune cose decisamente strane. Per esempio, ci si affanna a sostenere che le cifre risparmiate
evitando di adeguare le pensioni ad almeno parte dell’inflazione andranno anche a favore dei famosi esodati della legge Fornero.

Ma le casse previdenziali privatizzate di categoria, come l’Istituto Previdenziale dei Giornalisti Italiani (Inpgi), spesso di esodati non ne hanno neppure uno. La cassa forense, cioè a dire l’istituto previdenziale degli avvocati, ha forse degli esodati? E ne hanno gli istituti previdenziali dei farmacisti, degli ingegneri e di altre categorie professionali? Pare di no. Cosa c’entrano quindi i pensionati di tutti questi istituti previdenziali privatizzati con gli esodati? Assolutamente nulla, a quanto pare.

Il pressappochismo e la demagogia intellettuale e politica di chi parla di “maggiore equità sociale” per giustificare il tiro al piccione contro i pensionati risulta molto più chiara facendo altri esempi. Ci sono operai specializzati che hanno lo stipendio molto più alto dei principianti della loro stessa categoria: forse è il caso di togliere quattrini dalle loro buste paga per aumentare quelle dei principianti? Ci sono i manager di banche, di industrie e di società private o pubbliche e di istituzioni statali che hanno retribuzioni e liquidazioni davvero alte e non giustificate dai risultati di bilancio – soprattutto se si tratta di banche – delle società nelle quali operano.

Beppe Grillo vuole dare 600 euro mensili come reddito di cittadinanza a 9 milioni di persone che non hanno versato neppure un centesimo di contributi previdenziali. E’ evidente che Grillo usi due pesi e due misure. Il problema quindi non è l’avere o meno versato una quantità adeguata di contributi previdenziali all’Inps o alle casse privatizzate: il problema è solo politico. Ovvero: come comprarsi qualche milione di voti a spese di chi non può difendersi.

Da Il Mattinale