Serve un movimento anti-tasse (una risposta a Orsina)

By Maurizio Sacconi

novembre 8, 2013 politica

001L’articolo di Giovanni Orsina su “La Stampa” pone alcuni fondamentali quesiti al centrodestra italiano ai quali una rinnovata offerta politica deve saper rispondere se vuole sconfiggere il populismo di Grillo e il cinismo del nuovo asse Monti-Vendola-Renzi.

In particolare, il nuovo centrodestra italiano deve essere credibile quale movimento anti-tasse, indicando con precisione dove e come ridurre il peso improprio dello Stato, le sue spese improduttive come le sue regole non necessarie.In questo modo anche il dibattito interno uscirebbe dalla palude di polemiche verbose per entrare nell’ambito di un fruttuoso concorso di idee.
Per questa ragione, nei giorni scorsi la Fondazione Magna Carta ha voluto contribuire al percorso triennale di stabilità e crescita indicando dieci aree di riduzione della spesa, dalle sedi universitarie al trasporto pubblico locale, ai 250 ospedali “pericolosi”, alle società e agli enti strumentali dei comuni e delle regioni, all’accorpamento delle funzioni fondamentali dei comuni ed altro ancora.
La rivoluzione liberale e’ per molta parte qui, nell’affrontare la prima impopolarità dei tagli di spesa e nello spiegare l’eliminazione di molte regole, anche quando sembra riducano tutele di interesse pubblico.
A Orsina aggiungo infine che non mi sembra il nuovo Papa abbia cambiato la dottrina della Chiesa e che il centrodestra e’ tale se, laicamente, difende i principi della tradizione nazionale dalla modernizzazione del nichilismo di sinistra.