Il rancore del dilettante

By Andrea Mancia

ottobre 21, 2013 politica

Va in onda il rancore, nell’ultima puntata di “In ½ ora” condotta da Lucia Annunziata su Rai 3. L’ospite domenicale, stavolta, è l’ex presidente del Consiglio, Mario Monti, che si è appena dimesso dalla presidenza di Scelta Civica. Il progetto iniziale, quasi dichiarato, era quello di fare la stampella centrista a un Pd bersaniano senza i numeri per governare al Senato. Ma il risveglio post-elettorale è stato durissimo. Stretto tra squaletti democristiani, pidiellini in fuga, renziani di riserva e ulivisti delusi, il partito di Monti alle elezioni di febbraio è andato molto peggio del previsto, malgrado la cannibalizzazione elettorale degli alleati di Udc e Fli. E il Professore, dopo una (breve) stagione di potere assoluto – temperato solo dalle pressioni dei partner europei che lo avevano tanto voluto e sostenuto – si è ritrovato con un pugno di mosche in mano. Con un partito-Frankestein troppo piccolo per essere così variegato e troppo variegato per essere così piccolo.

Il giocattolo, dunque, si è rotto in pochi mesi, lacerato da faide a metà tra il politico e il personale che si sono sviluppate su tre distinte direttrici: il possibile ingresso nel Ppe; il sostegno al governo Letta; il rapporto con il Pdl berlusconiano. La situazione è diventata così ingovernabile che il Professore – dopo averle minacciate a più riprese – ha rassegnato le sue dimissioni da Scelta Civica.

(continua su Clandestinoweb)

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