Stanchezza

By Dario Mazzocchi

ottobre 17, 2013 politica

Non so voi, ma sono stanco. Non sopporto più il rumore degli ultimi mesi, il vociare di opinioni che si rincorrono su qualsiasi argomento della giornata: temo seriamente che prima o poi organizzeranno un dibattito sulla stitichezza e che alla contesa prenderanno parte coloro che daranno la colpa al liberismo, quelli che proveranno ad infondere timori nelle menti degli ascoltatori paventando la minaccia di un complotto internazionale per costringere chi soffre di stitichezza a ricorrere all’aiuto delle potenti case farmaceutiche.

Interverrà la presidente della Camera, accusando qualche agenzia pubblicitaria di aver diffuso un’immagine finta e plastificata dalla donna senza gonfiore di pancia e che perciò non c’è nulla di male se non si va regolarmente al cesso, anzi: tenterà di educare gli italiani ad andarci il meno possibile, risparmiando così sulle risorse naturali (l’acqua dello scarico, la carta igienica).

Ne discuteranno nelle commissione parlamentari, il Partito democratico tratterà l’argomento nel corso della campagna per le primarie (Matteo Renzi dirà che la stitichezza è di sinistra e che è ora che la sinistra si ritrovi compatta sul tema); nel Popolo della libertà verranno convocati a riunione i falchi e le colombe e in base alle scientifiche misurazioni, stabiliranno chi ne soffre di meno e così sarà stabilita la nuova reggenza.

Il Movimento 5 stelle presenterà un rendiconto on line dei soldi spesi per pulirsi il sedere e dimostrerà con una conferenza in streaming che i suoi parlamentari sono i più parsimoniosi, che le loro mutande hanno una bolletta di una settimana – previo consenso di Beppe Grillo. Scelta civica dovrà attendere il via libera ad esprimersi in merito da Mario Monti che a sua volta avrà domandato agli ex colleghi della Commissione europea, imbarazzati nello rispondere non per la stitichezza in sé, ma perché in Commissione non è stata mai presa in considerazione una normativa comunitaria che stabilisca in quale misura si possa parlare di stitichezza o meno.

Gianluigi Paragone implorerà nuovamente di uscire dall’Euro, così gli italiani che soffrono di questo disturbo potranno riprendere a cagare normalmente. Michele Santoro e Marco Travaglio saranno gli unici a non occuparsene, a meno che non ci sia di mezzo una trattativa Stato – mafia o non esista un papillo che faccia riferimento alla abitudini nelle toilette di Arcore. Ezio Mauro rivelerà durante la riunione di redazione di averne patito in passato, ma che non potrà scriverlo nell’editoriale del giorno dopo perché il giorno dopo sarà una domenica e Repubblica ospiterà in prima pagina l’ultima puntata del carteggio tra Eugenio Scalfari e papa Francesco sulla purificazione corporea.

A Radio 24 interverranno due massimi esperti di cagate, Giuseppe Cruciani e David Parenzo, con un’edizione speciale della Zanzara in diretta dal gabinetto di Vittorio Sgarbi. Beppe Severgnini ci racconterà come la fanno gli americani, Piergiorgio Odifreddi cercherà di dimostrare l’inesistenza di Dio: “Se ci fosse davvero, perché vi farebbe patire sopra la tazza?”. Oscar Giannino vanterà una laurea presa a Chicago in medicina con specializzazione sulle vie rettali, Mario Sechi prima difenderà a spada tratta il Cavaliere, poi dirà che è tutta colpa sua – e resterà infine chiuso fuori dal gabinetto proprio durante un attacco intestinale.

Ora posso prendere giornale e sigaretta ed andare in ufficio.

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