Brunetta e il reuccio Fazio

By Andrea Mancia

ottobre 13, 2013 politica

Ci voleva uno “antipatico” come Renato Brunetta per sollevare la maschera d’ipocrisia sotta la quale si nasconde, da decenni, quel “simpaticone” di Fabio Fazio. Ma alla fine, con buona pace della lobby dei moralisti di professione, il reuccio di RaiTre è stato finalmente messo a nudo.

L’intervista di Fazio all’ex ministro – trasmessa domenica sera da “Che tempo che fa” – parte piano, ingessata dal conduttore nella solita cornice di contraffatta cortesia. Ma si intuisce subito che qualcosa può accadere: Brunetta è concentrato e brillante, mentre Fazio (come sempre) tende a cullarsi in una sensazione di autocompiacimento esaltata dagli applausi della claque, che partono sempre fragorosissimi e quasi sempre a sproposito.

Il “casus belli” dello scontro è la stima – fatta da Piero Ichino – dei presunti 4 miliardi e mezzo persi dall’Italia quando, nel 2008, Berlusconi volle ad ogni costo evitare la vendita di Alitalia ad Air France. Brunetta contesta questa stima, ma Fazio continua a riproporla nelle sue argomentazioni per poi, dopo aver lanciato il sasso, nascondere subito la mano: “È una cifra che ho letto sui giornali…”. “Si leggono tante cose sui giornali – replica Brunetta – per esempio sul suocompenso di cinque milioni di euro all’anno”. Profitto legittimo, sottolinea l’esponente del Pdl, ma di cui è giusto che la gente sia informata. Ooops.

(continua su Clandestinoweb)

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