Berlusconi, Twitter e Forza Italia

Secondo la misurazione effettuata dal servizio di monitoraggio dei social network Blogmeter, il videomessaggio diffuso ieri pomeriggio da Silvio Berlusconi «non ha prodotto risultati eclatanti sui social media». Oltre allo scarso di numero di citazioni (11mila interazioni su Facebook e circa 51mila su Twitter), molto lontane dai picchi fatti registrare dal Cavaliere durante l’ultima campagna elettorale, Blogmeter registra il «mood» generalmente negativo delle reazioni.

Se si vanno a guardare i numeri, però, si scopre che il videomessaggio che rilancia Forza Italia e apre, di fatto, la nuova corsa verso le urne, ha provocato un 74% di tweet negativi e un 26% di tweet positivi.

Ora, prima di tutto Twitter non rappresenta affatto un campione fedele dell’elettorato, ma somiglia molto di più ad una “echo chamber” auto-referenziale per giornalisti ed “opinion maker” spostata nettamente a sinistra rispetto al baricentro dello spettro ideologico italiano. E questo rende il 26% raccolto dal Cav molto più simile ad un miracolo che ad una disfatta.

Ma, anche se gli elettori italiani e gli utenti di Twitter fossero perfettamente sovrapponibili, almeno in proporzione, sinceramente ci sembra che un risultato complessivo del 26% – per Berlusconi e per la sua “nuova” Forza Italia – non sia affatto un risultato da disprezzare.

Immaginate un 4-5% di voti raccolti dalla Lega e un 7-8% conquistato dalla “nuova” Alleanza Nazionale. Siete proprio sicuri che il 26% non basterebbe a Silvio per evitare l’ennesima, annunciatissima, sconfitta?

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