Sondaggio: chi fermerà il Pdl?

By Simone Bressan

maggio 6, 2013 politica

Se l’Imu sia o meno la chiave della spinta in avanti del centrodestra lo scopriremo solo vivendo. Intanto, però l’alleanza guidata da Silvio Berlusconi spinge sull’acceleratore sverniciando tutti gli avversari e piazzando la coalizione al primo posto tra gli schieramenti. Dall’ultimo sondaggio realizzato da Spincon si evidenzia una coalizione in gran forma con il 36,2% dei consensi, che accumula 7,2 punti di vantaggio rispetto al centrosinistra e ben 13 rispetto al Movimento cinque Stelle.

Sono lontani i tempi in cui il Cavaliere e Bersani si affrontavano a suon di colpi decimali: quelle differenze minime (1% al Senato e 0,4% alla Camera), se lette oggi sembrano avere poco senso. La rincorsa, iniziata dal Pdl in campagna elettorale, è proseguita a urne chiuse. E ora gli azzurri non sembrano avere altri competitor sulla loro traiettoria. Spazio aperto, dunque, davanti a loro? Il rischio di interrompere questa crescita è sempre dietro l’angolo: molto dipenderà dall’esecutivo Letta e dalla sua attività di governo.

Analizzando i dati dei partiti di centrodestra, il Popolo della Libertà arriva al 28,5% laureandosi primo partito d’Italia davanti a M5S e Pd. La seconda forza della coalizione è sempre la Lega Nord che tocca quota 3,7%, seguita da Fratelli D’Italia (2,8%)e da La Destra (0,7%), mentre l’insieme delle forze minori raggiungono lo 0,5%.

Discorso diverso va fatto per il centrosinistra, che si ferma al 29%. La vittoria incompiuta della tornata elettorale, i 57 giorni nel deserto di Pier Luigi Bersani, le strategie coraggiose ma elettoralmente distruttive adottate durante l’elezione del Presidente della Repubblica hanno incrinato i rendimenti percentuali dei progressisti. Il partito Democratico spaccato in due, incalzato dal movimento OccupyPd (nato dal rifiuto di votare Stefano Rodotà alla presidenza) e da una base sul piede di guerra si attesta al 22,8%. Ad approfittare di questo calo vistoso è soprattutto Sinistra Ecologia e Libertà, in crescita rispetto al dato delle elezioni politiche, che arriva al 5,7%. Le altre forze minori del centrosinistra si fermano allo 0,5%.

Il “centro” non vive tempi migliori. Scelta Civica con Monti conquista il 5,1% dei consensi, seguito da Udc (1,5%) e Futuro e Libertà (0,2%). Un calo di consensi impressionante, rispetto ai numeri (pur non esaltanti) dell’ultima tornata elettorale.

Nel Movimento Cinque Stelle tiene banco il dibattito sugli stipendi e i rimborsi parlamentari, dopo le ultime polemiche per il sondaggio tra deputati e senatori del M5S sulla restituzione della diaria. Gli elettori stanno a guardare e il partito tocca quota 23,2% restando più o meno sui livelli fatti registrare alle politiche. Chiudono la “classifica” Fare per Fermare il Declino (1,1%), Azione Civile (0,8%) e Amnistia Giustizia e Libertà (0,6%).

Sondaggio _28-04-2013 (3)

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