10.227 giorni

By Redazione

aprile 1, 2013 politica

No, vorrei dire solo questo, e senza schierarmi da alcuna parte (semplicemente, non ne ho, dove schierarmi) o passare per venduto (ma chi me se compra mai, a me …). Nel 1996 Prodi vinse contro Berlusconi per meno di 25.000 voti. E va bene. Fece un Governo con 17 Ministri (di cui – a proposito di saggi e sagge – solo tre donne, e tra di loro c’erano Livia Turco e Rosi Bindi: più che sagge, si parla di saggine …) e 35 Sottosegretari. E va bene. Aveva una maggioranza parlamentare che si reggeva su una coalizione di 15 partiti, tra quelli che esprimevano Ministri, fino ai vari appoggi esterni. E va bene.

In quel Governo, che fu sfiduciato in Parlamento per la prima volta nella storia della Repubblica: 1) c’era un Ministro dell’Industria, Bersani, che nel 2013 è stato il candidato premier del PD e ha pure ricevuto l’incarico a trovare una maggioranza parlamentare (senza riuscirci); 2) c’era un Ministro dell’Economia, Ciampi, che poi fu eletto al Quirinale; 3) c’era un Ministro dell’Interno, Giorgio Napolitano, che poi successe a Ciampi al Quirinale.

C’era pure Di Pietro, ma per carità di patria tralasciamo. Ora, sembra che dal PD vogliano candidare Romano Prodi al Quirinale, per succedere come Capo dello Stato a due suoi Ministri, e fare così un bel 21 anni di Presidenti della Repubblica provenienti, schierati, candidati, eletti e votanti da, con, per, nella sinistra italiana (e mettiamoci pure i 7 anni di Scalfaro, che era un democristo di sinistra che si è sempre comportato molto più come di sinistra che come democristo: fanno 28. Ventotto. 336 mesi. Trecentotrentasei. 10.227 giorni. Diecimiladuecentoventisette. tutti da sinistra, sul colle più alto. Chi più e chi meno, ma sempre da sinistra. anche con cose buone. ma sempre, sempre da sinistra).

E’ vero che nel frattempo il candidato premier del centrodestra è sempre stato uno solo, e ebbe meriti all’inizio ma ora ha serenamente fracassato tutte le possibili appendici, e fa da tappo (senza battute, e non certo da solo) all’evoluzione necessaria del sistema politico italiano. Ma nel corso di questi 20 anni Silvio Berlusconi avrà preso a occhio (non ho i conti precisi, ma si considerino 6 elezioni) tanti voti quanti sono gli italiani che vivono oggi in Italia. Forse anche di più.

Siccome il Presidente della Repubblica è per Costituzione (la Costituzione più bella del mondo …) il garante di tutti gli italiani, direi che sarebbe pure venuta l’ora di trovare un Presidente che non sia espressione di chi contro Berlusconi e quei 60 milioni di voti (tra i quali non ce n’è uno mio) si è presentato e candidato. O no? Perchè poi a gridare che tutto il male della democrazia italiana è solo lui, si rischia di superare il record mondiale di ridicolaggine, roba che al matto cicciottello nordcoreano lo prendono come uno serio, al confronto.

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