Ippodromo di Spinòl

By Redazione

febbraio 22, 2013 CORSA CLANDESTINA

Si è corsa ieri, di fronte a quasi duemila spettatori paganti, l’ultima corsa clandestina all’Ippodromo di Spinòl prima della Manche de la Chambre di domenica e lunedì. Tutti gli occhi, naturalmente, erano puntati sulle due scuderie maggiori, ma c’era molta attesa anche per la performance del cavallo cinque volte stellato che arrivava dalle retrovie.

Alla fine, come nelle previsioni degli allibratori, a spuntarla è stata la scuderia Bien Comun, che ha corso il miglio in 33.2″ trascinata dall’ottima prestazione di Fan Idole (28,6″) e soltanto appena rallentata da un appesantito Gebrazac (3.9″) e dagli zoppicanti risultati di Central Democratique (0.3″) e Fan de le Garofan (0.3″).

Sfiancata da un lungo inseguimento, ha perso invece un po’ di smalto sul rettilineo d’arrivo la scuderia Maison Liberté. Con Varenne al di sotto dei venti secondi (19.2″), per recuperare il distacco non sono bastate le discrete performance del nordico Groom de Bootz (5.3″), del destrorso Hirosaka (2″) e dell’esordiente Freres Tricolor (2.2″). Qualche decimo di secondo racimolato dai cavalli minori della scuderia, ha portato gli azzurri a chiudere in 29,2″. Con uno svantaggio di 4.1″ dalla scuderia verde. Troppo, per puntare al gradino più alto del podio.

Chi invece sembra aver perso ogni speranza di salirci, su quel podio, è la scuderia centrista guidata a Mario de la Montaigne. Ipson de la Boccon non va oltre i 7.8″, ma a preoccupare sono soprattutto i tempi di Ipson de Mormal (3″) e Ipson de Tullien (0.4″), un tempo puledri di razza che oggi sembrano l’ombra di se stessi. In totale, i cavalli che partono dal centro dello schieramento si fermano a 11.2″. E vengono umiliati dal cinque volte stellato Igor Brick, che in perfetta solitudine piomba sul traguardo in 17.8″, guadagnando più di 4 secondi con un ultimo, sensazionale, giro di pista.

A rallentare sensibilmente, nell’ultimo giro, è invece il guatemalteco Galopin du Zacapa, che ferma il cronometro appena al di sotto dei quattro secondi necessari per superare l’ostacolo di sbarramento (3.9″). Per lui, domenica e lunedì, potrebbe essere necessario il fotofinish. Un cavallo, infine, che all’Ippodromo di Spinòl aveva sempre sfoderato le sue prestazioni migliori era Non aux Declin. Dopo l’incredibile vicenda di doping che ha travolto il suo fantino-simbolo, Petit Jean, Non aux Declin è però letteralmente crollato, perdendo quasi tre secondi nell’ultimo giro di pista e chiudendo il miglio in 2.9″, abbondantemente al di sotto dell’ostacolo di sbarramento. Se confermati alla Manche de la Chambre di domenica e lunedì, questi tempi rappresenterebbero davvero una grande occasione persa per un cavallo che sembrava destinato ad una scintillante carriera. Sic transit gloria equorum.

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