Ippodromo di Agnano

By Redazione

febbraio 18, 2013 CORSA CLANDESTINA

Quello di Agnano è un ippodromo decisamente Noto. È una pista difficile ma che ha regalato in passato grandi soddisfazioni agli scommetitori italiani. La sorpresa di questa corsa clandestina si chiama Igor Brick e da lui vogliamo partire. E’ in ottima forma e chiude il miglio in 17,5 secondi facendo segnare il balzo in avanti più evidente tra tutti i cavalli in gara. Sta talmente bene che nella prossima corsa clandestina potrebbe avvicinarsi pericolosamente a quota 20 secondi e scompaginare pressoché totalmente l’ordine d’arrivo del Grand Prix della Rimonta che si correrà domenica e lunedì. Il suo terzo posto non infastidisce i due battistrada ma ancora non è chiaro chi, tra Varenne e Fan Idole, sarà maggiormente penalizzato dal destriero cinque volte stellato e dal suo fantino genovese.

La sfida a due tra Burlesque e Pier le Smacchiateur finisce con la scuderia Bien Comun che taglia per prima il traguardo, fermando il cronometro a 34 secondi netti. Dietro, in ritardo di quattro lunghezze, c’è il gruppone di Maison Liberté. Andiamo ai singoli cavalli: Fan Idole gira in 30.4, il pugliese Gebrazac in 2.7″, Central Democratique e Fan de le Garofan in 0,4. Nella corsia destra il più veloce è l’azzurro Varenne con 20,8 secondi all’attivo. Dietro c’è il nordico Groom de Bootz con 5 secondi e a seguire Freres Tricolor a 1,9” e il destrorso Hirosaka a 1,3”. Altri amici di Burlesque raccolgono in tutto un altro secondino buono per fare massa.

Al centro della pista è un po’ in difficoltà il capo scuderia Mario de la Montaigne. Ipson de la Boccon gira il miglio in 8.8 secondi e toglie fiato e pista ai due compagni di scuderia. Ispon de Mormal non va oltre i 3 secondi mentre il derelitto Jean Franque arriva a stento al traguardo. Il suo Ipson de Tullien si ferma ad un imbarazzante 0,7 secondi.

Fuori dalle scuderie, detto del valorosoIgor Brick, si registra il tempo del centroamericano Galopin du Zacapa. Con i suoi 2,7” rimane lontano da un tempo accettabile per la qualificazione e rischia di farsi superare sul traguardo da Non aux Declin, in risalita a 2,5 secondi. Il suo fantino Petit Jean, però, è sospettato di doping e potrebbe scegliere di autosospendersi per aver raccontato in giro di aver vinto delle corse clandestine a Chicago. Dove, lo sanno tutti, non c’è nessun ippodromo.

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