Ippodromo L’Oreal

By Redazione

febbraio 16, 2013 CORSA CLANDESTINA

Sono 4,8 i secondi che dividono la scuderia Bien Comun dall’azzurra Maison Liberté. All’ippodromo L’Oreal, davanti a mille spettatori, il fantino Pier le Smacchiateur controlla la rimonta di Burlesque e del suo Varenne e piazza l’allungo decisivo. Fan Idole chiude il miglio in 30,8 secondi e si trascina un Gebrazac in leggero calo a 3,9 secondi. Dietro di loro Fan de le Garofan e Central Democratique mettono insieme un tempo deludente con soli 0,1 secondi a referto. L’intera scuderia Bien Comun chiude quindi in 34,8”: non è un tempo eccelso ma è sufficiente per portarsi a casa il primo posto.

Dietro di loro Maison Liberté appare strutturalmente inchiodata ai 30 secondi totali: Varenne gira in 20,3” e il suo leggero incremento avviene a discapito degli alleati di pista. Malino Freres Tricolor che, con un tempo di 1,5” si fa soffiare il piazzamento buono per la seconda manche dal destrorso Hirosaka, 1,8” per lui e prestazioni in crescita. Bene invece il nordico Groom de Bootz che con 6 secondi fa segnare uno dei suoi massimi stagionali. 

Questo è un ippodromo particolarmente favorevole ai cavalli che partono dal centro della pista. Non ne approfitta Ipson de la Boccon che pur correndo in un tempo accettabile (10 secondi circa) non riesce a trascinare i derelitti Ipson de Mormal (3 secondi) e Ipson de Tullien che con un clamoroso 0,2” diventa la più grossa delusione di queste corse clandestine. Il totale della scuderia non va oltre un piuttosto modesto 13,1”: tempo che rischia di essere rivisto al ribasso se si confermerà la scarsa forma dei tre fantini.

Fuori dagli schieramenti trotta Igor Brick: per il cinque volte stellato con fantino genovese, ippodromi sempre pieni quando si allena e tanto entusiasmo. Il suo tempo di 15,6” è già ottimo ma potrebbe essere migliorato se riuscirà a tenere questo ritmo anche nel rettilineo finale. 

Appena sopra il tempo qualificazione c’è il guatemalteco Galopin du Zacapa: di rientro dal centroamerica riesce a raggiungere quota 4 secondi proprio sul finale. Non è una prestazione super ma potrebbe bastare. Nonostante ultimi giri di livello, Non aux declin sembra non sfondare: con 2,4” sul miglio rimane uno dei cavalli più indecifrabili di questa contesa. I cronometristi di L’Oreal assicurano che gli ultimi sette giorni di corse clandestine potrebbero comunque valere un colpo di reni significativo. 

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