La politica 2.0 alle porte del voto

By Redazione

febbraio 11, 2013 politica

In quella che verrà ricordata come la prima campagna elettorale “social” della storia italiana, i giovani Pionieri di RENA, la Rete per l’eccellenza nazionale, hanno deciso di interrogare la politica sul suo rapporto con il web. Giovani e partiti insieme, per discutere sui progetti di sviluppo delle infrastrutture informatiche (vitali per il presente, ancor prima che per il futuro del paese) e sui programmi dei candidati per fare dell’Italia un paese davvero al passo coi tempi e con le sfide della modernità, dello sviluppo, della crescita e dell’occupazione.

Si colloca proprio in quest’ottica la conferenza “Politica a Banda Larga: RENA e Vodafone intervistano i candidati alle elezioni 2013″ in programma per domani a Milano, alle 17.30, presso il Theatre al Vodafone Village. Il dibattito sarà introdotto da Saverio Tridico, direttore affari istituzionali di Vodafone Italia, e dal presidente di RENA, Francesco Luccisano. In veste di moderatore, il giornalista Frediano Finucci. Al tavolo dei relatori, esponenti 2.0 dei principali partiti e coalizioni in lizza per il governo del Paese: Davide Caparini per la Lega Nord; Simone Crolla per il Popolo della Libertà; il grillino Alessandro Curti del Movimento 5 Stelle; Vladimiro Giacché in rappresentanza di Rivoluzione Civile; Sandro Gozi del Partito Democratico; Romina Guglielmetti di Fare x fermare il declino; Valentina La Terza per SEL; il montiano Andrea Mazziotti di Scelta Civica e Pasquale Salvatore dell’ Udc. «Le elezioni politiche sono alle porte.

La televisione, la carta stampata, le testate giornalistiche on line offrono ampio spazio all’informazione politica durante queste giornate» dicono i Pionieri. «E allora perché abbiamo sentito la necessità di dare anche noi il contributo in questa fase? In primo luogo – spiegano i giovani della Rete per l’eccellenza nazionale – perché il dibattito pubblico, anche a causa della legge elettorale, che non consente di dare una preferenza per i parlamentari, si sta concentrando sui leader dei vari schieramenti e sta dando poco spazio, anche a livello locale, ai candidati al Parlamento. Riteniamo importante, invece, avere l’opportunità di conoscere quali saranno i nostri deputati e senatori, quali sono le loro idee sullo sviluppo del paese e in che modo intendono rappresentare le istanze ed i problemi delle nuove generazioni».

«Il secondo motivo – spiegano ancora – è che riteniamo che il dibattito politico di queste settimane sia troppo schiacciato sul presente. Vorremmo dare la possibilità ai candidati di dipingere l’Italia dei prossimi vent’anni. Vorremmo sapere quale è la visione di futuro che guida il loro impegno pubblico. Vorremo potere parlare con loro di internet e di tecnologia e riflettere insieme su quali investimenti l’Italia ha bisogno per riaccendere un motore, quello della crescita, da troppi anni spento». Ma c’è anche una terza ragione, più generale, alla base della conferenza di domani. E i Pionieri la spiegano così: «Riteniamo importante dialogare con la politica.

Consideriamo fondamentale che il mondo dell’associazionismo, e in una accezione più ampia la società civile, il mondo delle imprese e la politica, nel rispetto dei ruoli di ciascuno, parlino e si confrontino fra loro e insieme provino a disegnare e progettare il futuro del nostro Paese». Un futuro, si augurano i giovani Pionieri, sempre più a portata di mano. Pardon, di mouse.

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