MediaNp: Cresce il M5S

By Michele Di Lollo

febbraio 4, 2013 politica

Sale nella media di Notapolitica.it, il Movimento Cinque Stelle (+0,7%). Dal 14,1 Beppe Grillo arriva al 14,8% e si pone come il miglior partito della settimana: cresce più di tutti gli altri rosicchiando consensi dai blocchi maggiori.

Sono diversi i dati degli altri poli. I conti si fanno in fretta e i punti che Silvio Berlusconi sta recuperando non bastano per la vittoria. Lo shock della proposta sull’Imu non ha travolto gli italiani, non sembra aver conquistato i delusi e la media degli ultimi sondaggi non favorisce il centrodestra. Il Pdl scende leggermente passando dal 19,6% al 19,4% segno che qualcosa nella macchina elettorale del Cavaliere si è inceppato. Il partito si muove dal 20,4% di Tecnè al 18% di Piepoli. Segnali negativi arrivano dall’intera coalizione (29,1%). Perde tre decimi, poca cosa, ma si tratta di risultati che non lasciano spazio all’entusiasmo. Cresce la Lega dello 0,1% (5,4%), sale anche Fratelli d’italia (1,7%). La Destra resta immobile all’1,5%, mentre i partiti minori (1,1%) lasciano per strada lo 0,4%.

Lo schieramento di Oscar Giannino (1,5%) guadagna consensi e lo citiamo a ridosso del blocco azzurro proprio perché è qui che Berlusconi guarda con apprensione. Teme che il partitino possa costargli percentuali decisive per il risultato finale, che questo spazio politico possa fare la differenza tra la vittoria e la sconfitta, che a causa sua la sinistra possa vincere. Insiste sulla necessità di non disperdere voti sugli schieramenti minori. “Sono voti sprecati”, afferma. Si rivolge a Giannino: “Gli mando un invito di cuore affinché ritiri la sua lista visto che quello che lui propone è presente nel nostro programma”.

Quanto detto si estende anche al raggruppamento montiano. Berlusconi si rivolge anche a loro. “Ci hanno lasciato mezzo milione di disoccupati in più rispetto al 2011”. In totale sono oltre tre milioni e ognuno vota. Molti sono giovani e per loro il centrodestra ha pronto un piano di solidarietà. Assumere almeno un collaboratore senza costi ulteriori sullo stipendio, senza tasse. Anche questo non sembra incidere sui sondaggi. Intanto Mario Monti e i suoi (9,6%) perdono lo 0,1% e la coalizione (14%) lascia per strada tre decimi. Fli resta immobile all’1%, mentre l’Udc di Casini (-0,2%) si attesta al 3,4%.

Il partito democratico (30%) apre al professore. Le dichiarazioni che fa Pier Luigi Bersani durante il suo viaggio in Germania sono chiare: “Monti era il professor Monti. Gli abbiamo dato noi la maggioranza. Lo abbiamo voluto noi”. Alla platea che lo ascolta spiega che il Pd si è reso protagonista nell’ultimo anno e mezzo. Insieme al governo tecnico ha portato avanti le riforme nel bene o nel male. “Ora bisogna andare avanti e siamo prontissimi a collaborare con tutte le forze contro il leghismo, il berlusconismo e il populismo”. Il centrosinistra in generale perde lo 0,4% e arretra intorno al 35%. In media, sei punti percentuali lo dividono dal centrodestra. Sel resta immobile al 4,1%, mentre i partiti minori (0,9%) calano di un decimo.

Conquista consensi (+0,3%) la Rivoluzione civile di Ingroia che si attesta al 4,7%. Resta invece fermo allo 0,9% Amnistia Giustizia Libertà.

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