L’effetto Balotelli

By Michele Di Lollo

gennaio 30, 2013 politica

Battere la pressione tedesca con un attaccante di razza. Conquistare i cuori e i voti dei propri tifosi per vincere le elezioni. Le vite di Silvio Berlusconi e di Mario Balotelli si intrecciano in un momento particolare. E strumentalizzare la vicenda è fin troppo facile. Mario, dopo tre anni a Manchester, torna in Italia. Nella stessa Milano in cui aveva esordito in serie A. Approda al Milan, richiamato da un presidente che solo poche settimane fa lo aveva definito una mela marcia. Viene pagato venti milioni di euro dalla società rosso-nera e gli analisti politici (per così dire) già parlano di “effetto Balotelli”. Quanto può pesare in termini elettorali l’arrivo del giocatore? Uno per cento, anzi due per cento in più nei sondaggi, dicono. Le voci che si rincorrono negli ultimi giorni fanno intuire che l’acquisto del centravanti bresciano possa far guadagnare punti preziosi al Cavaliere. Ma una conferma, naturalmente, è impossibile.

Le reazioni di centro e sinistra mirano a sdrammatizzare, smorzando l’entusiasmo dell’elettorato milanista. Molti affermano che non è la prima volta che Milan e campagna elettorale si incrociano. Danno per scontato che la manovra berlusconiana tenti di rintracciare voti tra i suoi tifosi. Era già successo nel 2008 con Ronaldinho. Il prezzo allora aveva raggiunto grosso modo lo stesso valore. Ventuno milioni di euro al Barcellona più altri 4 di bonus qualora i rossoneri avessero raggiunto la qualificazione in Champions League negli anni successivi.

Politica e calcio mercato, intrattenimento e cosa pubblica diventano ancora una volta il piano su cui ruota lo scontro. “Solo fumo” afferma chi Berlusconi proprio non lo digerisce, mentre lui prepara un nuovo contratto con gli italiani. Promette taglio delle tasse e quoziente familiare. Si tratta di una nuova fase della campagna elettorale, nel tentativo di recuperare gli ultimi punti che lo separano dalla coalizione di Italia Bene Comune. Al centro della strategia c’è l’arma del nazionalismo, dello scontro con la Germania o meglio, con la Merkel.

E in concomitanza con l’arrivo di Mario Monti a Berlino per un incontro con la cancelliera, Berlusconi è pronto ad alzare i toni per denunciare lo strapotere tedesco nell’Unione. I primi attacchi sono già partiti da un pezzo, ma nei giorni scorsi su Facebook il Cav pubblica: “Per governare ho chiesto e ottenuto il consenso degli italiani e non della signora Merkel”. Fa riferimento in modo indiretto alla linea di Monti. Il candidato montiano alla presidenza della Regione Lombardia, Gabriele Albertini, parla non a caso di panem et circenses. “Il panem sono le battute e la propaganda e i circenses è lo stadio. Al tempo dell’antica Roma c’erano i gladiatori, ora ci sono i calciatori”. Pier Luigi Bersani è ironico. Ammette che il suo obiettivo è portare Messi al Bettola prima delle elezioni. Un milanista del Partito democratico, Enrico Letta, è saldamente ancorato a terra e smorza i toni. “Non credo che l’acquisto di Balotelli abbia alcuna influenza sui sondaggi”. E continua: “Spero che Berlusconi compri anche Kakà. Perché quando il Milan va bene, Berlusconi va male politicamente”. Quanto potrà incidere l’arrivo di Balotelli, specialmente nella corsa meneghina, non lo sa nessuno. Di certo da quelle parti ogni voto può essere determinante per la vittoria del centrodestra.

Neppure Renato Mannheimer sa esattamente a quanto ammonti l’entità di questo trasferimento. “Non saprei quantificare l’effetto. Ma c’è un pubblico di tifosi rosso-neri che nessuno ha mai stimato e che potrebbe essere grato a Berlusconi per il nuovo acquisto”. Afferma che questo potrebbe essere un colpo che riesce a riconquistare qualche indeciso: “Il calcio del resto è rimasto l’ultima passione degli italiani”.

C’è poi chi è pronto a scommettere che tra una ventina di giorni l’affare Balotelli sarà dimenticato, mentre la crisi economica, elemento centrale di questa campagna elettorale, gli italiani non se la scordano. È interessante far notare proprio a loro che esattamente il 24 febbraio a Milano si giocherà il derby e con ogni probabilità il nuovo acquisto del Milan scenderà in campo. Supermario ha già fatto piangere la Germania. Per il giudizio di San Siro (e degli italiani) non ci resta che attendere.

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