Media Np: In calo i blocchi maggiori

By Simone Bressan

gennaio 28, 2013 politica

Si contano due fatti che nell’ultima settimana possono aver influenzato i sondaggi elettorali. La loro risonanza ha surclassato i consueti toni da campagna elettorale, diventando negli ultimi giorni centrali nel dibattito politico. Il primo riguarda il caso Mps, il terremoto che ha coinvolto i conti del Monte dei Paschi di Siena; il secondo, si concentra sulle dichiarazioni fatte da Silvio Berlusconi sul ventennio Fascista e sull’operato del regime mussoliniano. Questi due elementi fanno discutere, colpiscono le rilevazioni, gli elettori e si ripercuotono sulla media di Notapolitica.it, costruita intorno ai dati pubblicati dai principali istituti di ricerca italiani.

I blocchi maggiori, centrodestra e centrosinistra, perdono entrambi consensi. Italia Bene Comune dal 36,4% passa al 35,9%. Perde mezzo punto e tutte le forze della coalizione sono responsabili di questo passo indietro. Il Partito democratico lascia per strada appena un decimo. Si attesta al 31,1% e si difende dagli attacchi di chi non manca occasione di ripetere quanto l’establishment dello schieramento sia coinvolto nell’affare senese. Scendendo nel dettaglio, si registrano due picchi nel trend del partito. Demos&Pi fa segnare il dato migliore (33,5%). Quello più basso è di Swg (29,4%), sondaggio realizzato per la trasmissione Agorà. Vendola e i suoi calano dello 0,2%, fermandosi questa settimana al 4%, mentre altri due decimi è quanto pagano i partiti minori (0,8%) del raggruppamento.

Altra storia per la destra. L’inseguimento a grandi passi che aveva interessato il rassemblement di Silvio Berlusconi deve fare i conti con un -0,6%. Il Popolo della libertà vive per primo una battuta di arresto. Passa dal 19,1% di sette giorni fa al 18,3%. Un rallentamento fisiologico, stando a quanto affermano gli esperti, dopo settimane di crescita a ritmi forzati. A livello di singoli sondaggi, Euromedia è il più ottimista con il 22,2% e con un risultato a livello di coalizione che tocca il 32,4%. Per capirci appena 2,6 punti percentuali sotto il centrosinistra, che si attesta per Ghisleri al 35%. Il sondaggio meno favorevole al Pdl è, come per il Pd, Swg (17,2%). La Lega Nord (5,1%) perde lo 0,3%, Fratelli d’Italia lascia per strada lo 0,2% e ripiega verso l’1,5%. Crescono di quasi un punto le forze minori (1,8%), mentre La Destra di Francesco Storace resta ferma all’1,7%.

Tocca poi all’altro polo, quello montiano. Passa dal 14 al 14,5%. Cresce di mezzo punto raccogliendo, insieme al Movimento Cinque Stelle, i delusi che arrivano sia da destra che da sinistra. Scelta civica con Monti (9,8%) guadagna lo 0,7% muovendosi dal 9,1%. Perde due decimi l’Udc di Casini (3,6%). Futuro e Libertà per l’Italia si conferma all’1,1%.

Non resta che parlare degli altri partiti slegati dalle coalizioni. Rivoluzione Civile replica il 4,9% di sette giorni fa, così come Amnistia Giustizia Libertà (1%). Conquista due decimi Fare per Fermare il Declino (2,2%), mentre Grillo (+0,6%), che invita pubblicamente Pierluigi Bersani alle dimissioni per il caso Mps, sale al 13,5%.

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