I numeri dopo il confronto tv

By Michele Di Lollo

gennaio 16, 2013 politica

Sono passati sette giorni dalla notte del confronto tv fra Michele Santoro e Silvio Berlusconi. Prendiamo quattro sondaggisti: Ipsos, Ispo, Piepoli e Ipr Marketing. Segniamo i risultati delle rilevazioni precedenti al memorabile giovedì e compariamo la loro media con la media dei dati pubblicati dagli stessi istituti questa settimana. Proviamo insomma a vedere quanto ha influito la trasmissione andata in onda su La7 sui numeri del centrodestra.

L’effetto Santoro non sarà l’unico fattore da cui dipendono le ultime percentuali. C’è l’incidenza della campagna elettorale nel suo complesso, ci sono le candidature mirate, c’è il contributo delle ultime alleanze strette con i partiti più piccoli e strategici. Basti pensare al nuovo accordo con l’Mpa di Lombardo in Sicilia. Ma di certo la puntata di Servizio Pubblico della scorsa settimana ha inciso in modo più o meno rilevante sull’orientamento dell’elettorato.

Il Cavaliere e i suoi crescono di un punto e mezzo, arrivando a sfiorare il 18%. In generale, il centrodestra migliora del 2,1% e tocca il 28,8%. Zero virgola tre è il contributo della Lega Nord, che passa al 5,1%, e dei partiti minori (2,8%). Restano immobili La Destra di Storace (1,5%) e Fratelli d’Italia della coppia Meloni-Crosetto (1,5%).

Al centro, l’ottimismo delle scorse settimane si sostituisce a evidenti segnali di freno. Tutte le forze politiche della coalizione si caratterizzano per il segno meno davanti alle percentuali. Scelta civica con Monti perde lo 0,1% e ripiega verso il 9,8%. Udc e Fli lasciano per strada rispettivamente lo 0,2% e lo 0,1%. Il partito di Pierferdinando Casini scende al 4,1%, mentre quello di Gianfranco Fini all’1,2%. In totale lo schieramento centrista perde quasi mezzo punto (-0,4%) e ripara al 15,1%.

I fatti dell’ultima settimana sembrano punire soprattutto il Partito democratico e i suoi alleati. Bersani perde lo 0,4% e si stabilizza al 31,9%. Anche i numeri di Sinistra e Libertà sono evidenziati dal segno meno: -0,5%. Il partito di Nichi Vendola si attesta a quota 4,7%, mentre gli unici che guadagnano qualcosa sono i partiti minori della coalizione. Psi e Centro Democratico prendono insieme l’1,5% e migliorano dello 0,2% rispetto a sette giorni fa.

Perde anche l’altro polo, quello autonomo del Movimento Cinque Stelle. Beppe Grillo e i suoi (-0,4%) passano dal 12,1% all’11,7%. Segno positivo per tutte le altre forze politiche che corrono da sole verso le prossime elezioni: Rivoluzione Civile, Amnistia Giustizia Libertà, Fare per Fermare il Declino. Il partito di Ingroia (4,3%) incassa un più 0,5%, i Radicali della fu Lista Bonino-Pannella conquistano lo 0,3% attestandosi all’1,2%. Il movimento liberale e liberista di Oscar Giannino (+0,2%) chiude all’ 1%.

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