Media sondaggi: Pdl stabile

By Michele Di Lollo

dicembre 11, 2012 politica

Il Pdl resta fermo secondo la media registrata da Notapolitica.it. L’ultima settimana, segnata dalla decisione di Berlusconi di tornare in campo, se non rilancia le percentuali di sicuro blocca l’emorragia di voti a cui era soggetto il maggiore partito di centrodestra. È fermo al 15,3%, mentre il suo spazio politico di riferimento al quale si iscrivono Lega Nord, La Destra e altre forze minori perde decisamente terreno. L’ipotetica coalizione passa dal 27% al 25,1% (-1,9%) e l’effetto del Cavaliere, dunque, si fa sentire.

Nei sondaggi pubblicati dai principali istituti italiani e inseriti sulle tabelle del nostro sito, il dato più interessante riguarda il Popolo della Libertà, è firmato Demos e dà Berlusconi al 18,2%. Un risultato nettamente superiore alla media. Da rilevare anche SpinCon.it riguardo ai numeri del Carroccio: la media tratteggiata da Notapolitica non supera il 5.7% (-0,4% rispetto a sette giorni fa), ma per la società di sondaggi online lo schieramento di Maroni tocca quota 7,2%. In flessione anche i partiti minori che dal 3,3% ripiegano verso un più modesto 1,8% (-1,5%). Immobile La Destra di Francesco Storace al 2,3%.

Il “centro” dopo il crollo della scorsa settimana tiene il passo, anche grazie al rifornimento di consensi che giungono dalle varie liste moderate in fase di costruzione. Non esiste al momento un riferimento storico su cui basarsi per fare comparazioni, ma di certo, anche in questo caso, la fuga di voti va ridimensionandosi. I partiti che storicamente orbitano intorno al centro, il cosiddetto Terzo Polo, attirano poco e nessuna delle formzazioni raggiunge il 5%.

Andando in ordine, Futuro e Libertà per l’Italia non si schioda in media dal 2%, mentre Casini e i suoi perdono appena un decimo passando dal 5% al 4,9%. Fotografia identica all’ultima analisi per Mpa e Api. I partiti di Lombardo e Rutelli si confermano rispettivamente allo 0,4% e allo 0,3%.

Il centrosinistra cresce nei sondaggi. Dal 44,1% raggiunge il 45,4% facendo registrare un più 1,3%. Passate le primarie, il partito Democratico naviga deciso verso il probabile election day di fine febbraio. Il segretario, Pierluigi Bersani, rilancia l’offerta per una maggiore partecipazione dell’elettorato, annuncia primarie anche per la selezione dei parlamentari e i numeri rispondono bene. Il Pd cresce di quasi un punto percentuale, 0,9% arrivando a toccare il 32,6%. Se si va ad osservare i singoli sondaggi, balzano subito all’occhio due dati. Uno nettamente superiore alla media, l’altro inferiore. Sono Demos e SpinCon.it che rilevano il Pd rispettivamente al 37,8% e al 29,1%. Tra gli altri partiti, notiamo l’Idv al 2,4% che perde due decimi, la Federazione delle sinistre ferma all’1,9% e Sel che perde tre decimi stabilendosi al 5,5%. Buono il risultato dei partiti minori (Verdi e Socialisti) che salgono dal 2,1% al 3%.

Perde qualcosa il Movimento Cinque Stelle. Beppe Grillo, impegnato nelle epurazioni in corso contro gli scontenti del partito, dal 17,7% cala al 17,4%. Pressoché identici i dati della Lista Bonino-Pannella (1,2%): perde appena un decimo.

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