Una bussola per la previdenza

By Redazione

dicembre 5, 2012 politica

A chi scrive, normalmente, dicono la frasetta tipica che si dice ai giovani appena entrati nel mercato del lavoro: “tu, in pensione, non ci andrai mai”. Un fondo di verità c’è e, con ogni probabilità, quelli come me non andranno mai in pensione alle condizioni in cui ci sono andati i propri genitori e i propri nonni. A cambiare, oltre ai parametri economici, c’è proprio la filosofia del nostro sistema previdenziale: sono mutati termini di paragone, sistemi contributivi, finestre, termini e definizioni.

Orientarsi non è facile, tutt’altro. A ripercorrere le tappe principali che ci hanno portato all’attuale sistema ci ha pensato Angelo Raffaele Marmo, giornalista, esperto di lavoro e previdenza, già responsabile della redazione romana del «Quotidiano nazionale» e attualmente Direttore generale della comunicazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Nel suo Libro “Le Nuove Pensioni” (Mondadori), Marmo racconta i cambiamenti introdotti dai singoli governi e dai rispettivi ministri. Il libro è un volume sintetico, preciso e di facile lettura su un tema che appare agli occhi dei non esperti l’esatto opposto. Ad aiutare il lettore nel viaggio nella giungla previdenziale ci sono esempi e numeri contestualizzati che aiutano chiunque (anche quelli che ancora non si sono mai interessati al tema) a farsi un’idea di come potrà essere la propria pensione.

Sia che si tratti di una persona comune, un lavoratore, che vuole capire con quanto e quando andrà in pensione, sia che si tratti di un addetto ai lavori, la ricca casistica e le tabelle a corredo del testo rendono esplicito a chiunque lo scenario futuro della previdenza italiana e a quali condizioni ciascuno potrà effettivamente andare in pensione a seconda dell’età, degli anni di lavoro e di versamento dei contributi, del tipo di impiego svolto e di eventuali agevolazioni godute o penalizzazioni incombenti.

Bello e importante per il futuro è il tema del modello contributivo, di quello che Marmo definisce il “contributivo per tutti” e che obbliga tutti  “a riaprire il cantiere della previdenza complementare e a dedicare a essa una riflessione operosa e attenta”. Da un lato il contributivo matematizza e rende tutto più certo, dall’altro introduce nei fatti condizioni più complesse che richiedono uno sforzo complementare sin ora alieno al nostro paese.

Nel libro si parla spesso della necessaria consapevolezza culturale che servirà per rendere stabile, duraturo e sostenibile il nostro modello pensionistico. Questo libro è un primo passo importante per iniziare un orientamento consapevole, una bussola imprescindibile per parlare oggi di previdenza.

Per acquistare online: Angelo Raffaele Marmo, Le Nuove Pensioni – Mondadori Editore

 

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