Il caos dei numeri

By Redazione

novembre 25, 2012 politica

A più di diciassette ore dalla chiusura dei seggi il conteggio dei voti delle primarie del PD è ancora in alto mare.

Sul sito ufficiale infatti i seggi scrutinati sono fermi a 3992 su 9232 dalle due e mezza di notte, anche se i primi problemi iniziarono a palesarsi già dalla mezzanotte quando i dati venivano comunicati molto a rilento toccando la media di un seggio ogni dieci minuti.

A cosa sia dovuto questo ritardo ancora non è dato saperlo ma la mancanza di dati caratterizza in modo trasversale tutte le regioni italiane. Basti pensare che, nel momento in cui stiamo scrivendo, in Emilia Romagna sono solo 250 i seggi scrutinati a fronte dei  961 totali. Stessa situazione in Sicilia dove siamo solo a 187 su 489. La situazione migliora in Lombardia e in Toscana dove sono circa la metà le sezioni scrutinate 621 su 1381 nel primo caso e 445 su 1024 nel secondo.

Nonostante questo nella home page del sito Italia Bene Comune sono messi in evidenza dei risultati ufficiosi secondo i quali Bersani avrebbe raggiunto il 44.9% delle preferenze seguito da Renzi al 35,5% e Vendola al 15,6% con un’affluenza alle urne quantificata nella cifra di 3.107.568 elettori. Numeri che si discostano leggermente dai risultati reali che troviamo nell’altra sezione dello stesso sito.

A farsi portavoce del disagio causato da questa situazione non sono solo i giornalisti ma anche uno dei diretti interessati ovvero Matteo Renzi che avrebbe presentato un ricorso perché, secondo i dati a disposizione del sindaco di Firenze, mancherebbero all’appello circa 120.000 voti. Renzi ha usato anche il suo profilo Facebook per spiegare il suo punto di vista “I dati ufficiali ancora non ci sono: abbiamo chiesto che siano messi online tutti i verbali (non i dati delle segreterie provinciali, ma i verbali). Ad oggi la somma dei dati dei nostri rappresentanti di lista ci consegna un dato che sfiora il 39%”.

Insomma dopo aver passato tutta la giornata di ieri e la mattinata di oggi a lodare il grande esempio di democrazia di queste primarie ancora non sappiamo quanta gente sia effettivamente andata a votare e in che misura abbia preferito un candidato rispetto ad un altro.

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