Scoordinatori

By Michele Di Lollo

novembre 20, 2012 politica

I coordinatori nazionali Sandro Bondi e Ignazio La Russa si attaccano. Comunicati e dichiarazioni che mostrano il caos che sta vivendo il Popolo della Libertà. Il nodo della questione sono le primarie e le candidature. La partecipazione di Giorgia Meloni per l’esattezza. Nel Pdl la svolta democratica, tanto attesa soprattutto da chi contestava la leadership berlusconiana, sembra a un passo. Ma i giochi restano aperti e c’è il sentore che da un momento all’altro gli slogan, le regole di partito possano cadere. Le ore di riunione nella segreteria non lasciano trapelare nulla di certo.

Gli ex An sostengono Alfano, Meloni scardina il meccanismo e il giocattolo si rompe. Questa mattina La Russa dichiara: «Sabato, alla manifestazione dei circoli per Alfano, ho sollecitato un applauso di affetto per Giorgia Meloni che è stato corale e generoso». Nonostante ciò il coordinatore nazionale afferma che la giovane candidata alle primarie sta sbagliando. Ricorda che non si tratta di un congresso, che altrimenti l’area An avrebbe presentato altri candidati. «Sta facendo un grosso errore». E se la prende con chi appoggia la sua idea di concorrere per la premiership. Si riferisce ad un altro coordinatore, Sandro Bondi.

Che si difende. «La Russa mi accusa che appoggiando la candidatura della Meloni, affosserei le primarie». Niente di più assurdo, sostiene. Gli attriti tra i due continuano. Le differenze tra le forze confluite nel Pdl si fanno sentire. Gli ex An si schierano con Alfano, contro i tanti altri nomi che escono fuori in ordine sparso pronti a competere con il segretario. Lo scontro tra i coordinatori fa capire che nel contenitore di centrodestra qualcosa non funziona. E questa non è una novità. Se tifare le primarie è irresponsabile per alcuni, altri saranno pronti a controbattere e a tracciare nuovi orizzonti per il partito.

L’ultima replica arriva da La Russa. Risponde senza pressare troppo l’avversario di giornata. «Non capisco perché e per chi Bondi attacchi me e le posizioni politiche di chi ritiene utili i gazebo». Si interroga su che senso abbia la polemica. Una bella domanda a cui dovrebbero dare una risposta corale i diretti interessati. L’ex An conclude parlando di radici comuni che legano alberi di origine diversa, un modo per far notare il passato marxista di Bondi.

Intanto il terzo coordinatore nazionale, Denis Verdini, è pronto a scommettere su Gianpiero Samorì. Ci si chiede chi sarà il primo ad attaccarlo.

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