Colletta Alimentare, carità bipartisan

By Redazione

novembre 18, 2012 politica

Sabato 24 novembre torna la giornata nazionale della Colletta Alimentare. In 9000 supermercati, 130.000 volontari inviteranno i clienti a donare parte della propria spesa ai più poveri. L’evento, organizzato dalla fondazione Banco Alimentare e patrocinato dalla Presidenza della Repubblica, è entrato nella mente e nel cuore degli italiani.

L’anno scorso sono stati in 5 milioni i cittadini che hanno contribuito a raccogliere 9.600 tonnellate di cibo. Con loro anche una quindicina tra consiglieri comunali, assessori e sindaco del comune di Bologna che hanno preso in consegna il Conad di via Oberdan alternandosi come volontari. Tutti presenti, o quasi: Pdl, Pd, Idv, Lega e Sel. Insieme hanno indossato la pettorina gialla e si sono messi a lavorare.

Stesso copione a Firenze dove i consiglieri di ogni schieramento, guidati dal presidente del Consiglio comunale Eugenio Giani, si sono avvicendati all’Esselunga del Gignoro. Mentre i sindaci Fassino, Renzi e Tosi hanno benedetto l’evento. Facce note che si mischiano a quelle di migliaia di volontari italiani e stranieri, studenti e lavoratori, scout e musulmani, tutti fedeli a un gesto di carità tanto semplice quanto immediato.

Quest’anno l’ex capitano milanista Franco Baresi entrerà nel carcere milanese di Opera dove, insieme all’associazione Incontro e Presenza, farà la Colletta tra i detenuti che da alcuni anni hanno deciso di donare parte della propria spesa settimanale. Stessa cosa avverrà nelle altre case circondariali di Milano (che l’anno scorso hanno raccolto 1.700 chili di cibo) e nel carcere minorile di Nisida, Napoli. Dentro il penitenziario o fuori dai supermercati fa lo stesso, lo slogan del Banco Alimentare non cambia. “Condividere i bisogni per condividere il senso della vita”.

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