Buone notizie

By Redazione

novembre 18, 2012 politica

Tanto tuonò che piovve. Dopo settimane di indiscrezioni, oggi Giorgia Meloni ha firmato la sua disponibilità ufficiale a scendere in campo e a correre alle primarie de Il Popolo della Libertà. E’ una buona notizia. Per il partito innanzitutto, perché un candidato autorevole rende automaticamente autorevole la contesa. E’ una buona notizia anche per Angelino Alfano, che ha fortemente voluto questa competizione e che adesso si trova davanti ad una sfida vera. Avrebbe potuto lasciar scorrere i mesi e accontentarsi di una leadership che nessun colonnello ha mai messo sin qui in discussione, invece ha accettato il rischio della democrazia e ha scelto di rinunciare a rendite di posizione la cui percezione diventava ben più fastidiosa degli effettivi vantaggi.

E’ un bel segnale anche per il centrodestra e per il suo elettorato perché ristabilisce un minimo di ordine in un campo altrimenti frastagliato. Gli azzardi montezemoliani e i tentativi – lodevolissimi – di Fermare il Declino sembrano (la prudenza è d’obbligo fino a che non si contano i voti veri) non sfondare. Il centrodestra italiano ha bisogno di una sintesi un po’ più complessa di quella messa in campo da Luca Cordero di Montezemolo e la ricetta solo economica di Giannino e soci potrebbe non bastare.

Nonostante i suoi mille difetti il Pdl è ancora una delle poche opzioni credibili per chi non si è rassegnato da un lato alla grande coalizione montiana e dall’altro alla riedizione dell’Unione targata Romano Prodi. Primarie credibili nel Pd e nel Pdl sono anche l’antidoto migliore ad un centrismo di ritorno che rischia di rendere poco chiaro e poco governabile il già disastrato sistema politico italiano. Quel che accomuna Bersani e Alfano, Renzi e Meloni, Vendola e Crosetto è il tentativo di esprimere una leadership che ambisca a guidare il paese. Passando per libere elezioni e non per mediazioni di palazzo. Comunque la pensiate, è un passo avanti per tutti.

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