Bush e la cantonata di Repubblica

By Michele Di Lollo

novembre 6, 2012 politica

E poi l’hanno tolta di mezzo. Repubblica mette online un lungo pezzo su un errore che George W. Bush avrebbe commesso, votando Obama anziché il repubblicano Romney. La notizia, spacciata per vera, in realtà è un fake, un hoax-news tratta dal The Daily Currant.

Secondo qualche geniale redattore del noto quotidiano italiano, l’ex presidente repubblicano avrebbe sbagliato nel premere il pulsante. Un’azione banale su cui si basa il voto elettronico americano. Sarebbe stato un fantomatico Wako Time il giornale che per primo ha rilanciato la notizia. Peccato che in largo Fochetti non si siano degnati di controllare minimamente le fonti prima di scrivere. E che il Wako Time non esiste.

A Crawford, in Texas, nessuno ne sa niente. Né dei voti sbagliati, né di media italioti pronti ad accreditare come vera qualsiasi chiacchiera ribattuta oltreoceano. L’unica notizia è che non c’è nessuna notizia, fatto salvo per la clamorosa buca presa dal quotidiano italiano, come spiegato dal blog Tutte Cose. I tempi in cui Bush era bersagliato dalla stampa mondiale sembravano finiti e in effetti, già da tempo, le gaffe del presidente americano erano state abbondantemente superate dal democratico Joe Biden. Per alcuni nostalgici il tempo non passa mai e quando si tratta di attaccare, nel dubbio, meglio guardare prima “a destra”. Bush si è ritirato da tempo, ma chi fa spirito a caso sul web, specialmente, sembra non mollare mai.

Eppure scoprire che l’articolo originale fosse frutto della fantasia del The Daily Currant non era complicato. Nelle Faq del sito si può leggere senza difficoltà: “Our stories are purely fictional” (I nostri racconti sono pura finzione). Quanto accaduto fa subito pensare a una storica puntata dei Simpson. Quella in cui Homer cerca in tutti i modi di votare per Barack Obama, siamo nel 2008, e invece deve accontentarsi di quanto scelto per lui dal computer.

In quell’occasione lo scontro tra il cartone e la macchina elettronica non finì bene. Come in quel caso, anche Bush sembra essersi lasciato confondere dai meccanismi del voto americano. All’uscita dal seggio quest’ultimo avrebbe dichiarato: “Lo schermo era troppo confuso. Il bottone doveva essere verde”. Una battuta adatta ad un altro tipo di “spettacolo”.

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