Media sondaggi: sinistra in calo

By Michele Di Lollo

novembre 4, 2012 politica

Le medie di Notapolitica.it questa settimana non lasciano intravedere grosse novità. I maggiori istituti di rilevazione analizzati dal nostro sito ripresentano, seppur con qualche differenza a livello di coalizioni, gli stessi andamenti di sette giorni fa.

Partiamo dal centrodestra. Se Pdl, Lega Nord, La Destra e le altre forze minori si presentassero oggi alla prova elettorale, conquisterebbero il 26,7% dei consensi. Si tratta di un leggero miglioramento (+0,4) dovuto quasi esclusivamente a una crescita (+0,5%) dei partiti minori (Fiamma Tricolore e Grande Sud) che si stabiliscono al 2,2%. Il Popolo della Libertà (16,1%) perde appena un decimo, mentre il Carroccio e La Destra di Storace non si schiodano dal 5,6 e dal 2,8%. Per il partito di riferimento dello spazio politico, cioè il Pdl, notiamo che i dati dei singoli sondaggi si equivalgono toccando con Ispo di Renato Mannheimer il 17% (leggermente sopra la media). Se invece confrontiamo i dati riguardanti la Lega si nota una forbice di oltre due punti e mezzo tra i numeri di SpinCon.it (7,6%) e quelli di Ipsos/Ipr (per entrambe al 5).

Situazione quasi ferma al centro. Fli e Udc si muovono di appena un decimo. Per entrambi è una flessione. Il partito di Fini si attesta al 2,3%; Casini e i suoi scendono a quota 5,8%. Anche per quanto riguarda questo partito, il risultato più elevato è quello pubblicato da Ispo che sfiora il 7% (un punto più su rispetto alle nostre medie). Crescono, al contrario, Mpa e Api. I partiti di Lombardo e Rutelli fanno segnare un più 0,2 e 0,1 percento. Variazioni pressoché nulle che portano i due schieramenti rispettivamente allo 0,5 e allo 0,3%.

Il panorama che si presenta quando si osservano i numeri del centrosinistra è almeno in apparenza incoerente. Se da una parte l’intero blocco perde nettamente voti, dall’altra è chiara la spinta auto-conservatrice del Partito democratico. Il “partito del dialogo” (28,4%) guadagna, infatti, quasi mezzo punto ed è l’unico a mettere un segno più davanti agli ultimi risultati. La coalizione potenziale cala dello 0,7% e si ferma al 42,3%. L’Idv perde 3 decimi e su questi dati di certo incidono gli attacchi subiti da Antonio di Pietro nella settimana. In questo caso l’istituto che si mostra più ottimista è Ipsos che realizza sondaggi per Ballarò (5,5%), impietoso il dato di SpinCon.it (3,9). La Federazione delle Sinistre (2,2%) lascia due decimi per strada, Sel si conferma al 5,1%.

Sulla scia delle elezioni siciliane, il Movimento Cinque Stelle miete nuove preferenze: passa dal 17,9 al 18,5% guadagnando lo 0,6%. Se sommiamo questi dati con quelli della Lista Bonino-Pannella (1,4%) si raggiunge quasi il 20%. Diciannove virgola nove per essere esatti.

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