I formattatori alle primarie

By Redazione

ottobre 31, 2012 politica

Non avrà il peso né la risonanza che ha avuto Renzi nel centrosinistra, ma la candidatura del sindaco di Pavia, Alessandro Cattaneo, rappresenta l’unica vera novità delle primarie indette dal Pdl. Scende in campo con “l’ambizione di creare una sezione staccata del Ppe Europeo”, per riconquistare la fiducia dei delusi e per innovare la dirigenza di un partito dato da molti come finito. In effetti, è l’unico a gettarsi nella mischia pur non essendo parte dell’establishment che in questi anni si è appaltato le stanze di via dell’Umiltà. Per molti è il nuovo che avanza.

Da leader del movimento dei Formattatori, Cattaneo ha provato a iniettare il virus del cambiamento nel centrodestra. Forse non sarà decisivo, ma chi ricorda quel venerdì di fine maggio – primo incontro ufficiale di Formattiamo il Pdl – non potrà dimenticare il volto di Alfano accolto tra i fischi di chi quel partito iniziava ad odiarlo. Il segretario ci mise poco a conquistarli e a conclusione del suo intervento un applauso convinto si levò dalla sala. Tutto faceva presagire che in fondo nulla sarebbe cambiato.

Oggi si può dire che non è stato così. Cattaneo, 33 anni, è stato eletto sindaco quando ne aveva solo 29. Non ha partecipato al miracolo del ’94, ma potrebbe essere tra quei giovani che nei giorni scorsi Silvio Berlusconi ha citato come eredi e portabandiera di un progetto da portare avanti. Il neocandidato ha dichiarato che inizierà a raccogliere le 10mila firme necessarie per presentarsi. Ci metterà la faccia “per un disegno alternativo alla conservazione e al folklorismo”. E ha aggiunto: “Ci ho pensato molto, mi sono confrontato con amici e amministratori locali: abbiamo chiesto a gran voce le primarie, certamente non ci manca il coraggio per compiere l’ultimo passo”.

Ha impiantato la sua missione partendo dal territorio così come richiesto da gran parte degli elettori e come previsto ampiamente dal suo movimento. Miravano a rivoluzionare il partito e la sua classe dirigente. Ora posso gareggiare per realizzare questo obiettivo. Si confronterà con Angelino Alfano, oltre che con altri pezzi importanti del vecchio Pdl. Il totonomi è presto fatto: Daniela Santanchè, Giancarlo Galan, le ex ministre Giorgia Meloni e Maria Stella Gelmini, Gianni Alemanno, Guido Crosetto. Cattaneo parla di serietà e lascia intendere di avere le chiavi per una reinstallazione del sistema centrodestra. Magari è proprio quanto richiede il popolo disilluso della destra.

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