La morte del Pdl di plastica

By Michele Di Lollo

ottobre 29, 2012 politica

Hanno parlato di partito di plastica, ora con le primarie qualcosa forse cambierà. Queste sono state le affermazioni dell’onorevole Giorgia Meloni dopo la disfatta siciliana. Primarie, dunque. Le regole del confronto interno sono state fissate in una riunione in Via dell’Umiltà.

Lo hanno chiamato tavolo di regolamentazione e ha dato i suoi frutti. Si voterà, come preannunciato da Berlusconi la scorsa settimana, il 16 dicembre e potranno partecipare solo gli esponenti che militano all’interno del Popolo della Libertà. Primarie di partito e non di coalizione. Parla Roberto Formigoni al termine dell’incontro, rilasciando una dichiarazione ai giornalisti e postando via Twitter i principi base su cui poggerà la competizione.

Il dato interessante riguarda l’assenza di un confronto aperto a tutto il centrodestra. Fuori potenziali candidati provenienti da partiti più o meno alleati. Niente Lega Nord, niente La Destra. “Per presentarsi serviranno dieci mila firme, almeno due mila per ogni regione”, precisa il presidente lombardo. Vincerà chi prende più voti assoluti al di sopra di uno sbarramento che ammonterà intorno al 30, 40%. In caso contrario si andrà al ballottaggio. Gli elettori potranno votare dopo aver sottoscritto un documento di valori, quelli del Partito Popolare europeo, versando un contributo di due euro.

All’incontro hanno partecipato molti esponenti dello stato maggiore del partito e alcuni potenziali candidati. Su Angelino Alfano pesa più di tutti la batosta delle amministrative, ma chi pensava alle sue dimissioni sbagliava. Il segretario, durante la conferenza stampa di ieri, ha rilanciato annunciando la sua partecipazione. Prendono parte al vertice anche Daniela Santanchè, il sindaco di Pavia – leader del movimento formattatore – Alessandro Cattaneo, Renata Polverini e il sindaco di Roma Gianni Alemanno. Il presidente della regione Lombardia sostiene che rifletterà sulla sua discesa in campo: “Se sarà utile il mio contributo, lo farò”. Rassicura su eventuali elezioni anticipate e su cosa potrà accadere se a vincere sarà l’attuale segretario del partito.

In caso di vittoria di Alfano “si porrebbe sicuramente un problema. Se vincesse, tuttavia, lascerebbe la carica di segretario”. Il Pdl non staccherà la spina ai tecnici. Ma servirà grinta per vincere queste elezioni.

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