Medie sondaggi: crescono Pd e Pdl

By Michele Di Lollo

ottobre 22, 2012 politica

Questa settimana le medie di Notapolitica.it registrano un incremento dei consensi per i due maggiori partiti del paese. Stando a quanto segnalato dai principali istituti di rilevazione, il Popolo delle Libertà (17,4%) guadagna quasi un punto, mentre il partito leader nel centrosinistra rafforza ulteriormente la sua posizione attestandosi al 27,8% (+0,7%). Per quanto riguarda queste forze sono da notare i risultati di due sondaggi in particolare che segnano picchi anomali se comparati con il resto dei dati: Euromedia (17,8) e Ipsos (29,2%).

Allontanando lo sguardo dalle singole formazioni, i cambiamenti rispetto alla scorsa settimana sono ancora più evidenti. Se partiamo dal blocco di centrodestra, infatti, il passo in avanti è netto. Più uno virgola uno è quanto ammonta il divario per un totale di un 27,9 per cento. Oltre al Pdl cresce la Lega Nord (+0,3%) che passa dal 5,9 di sette giorni fa all’attuale 6,2%. In questo caso è il risultato di SpinCon a saltare agli occhi, superando gli altri con il 7,4% dei consensi. La Destra di Storace perde invece qualcosa (-0,1%) e ripiega verso il 2,4%. Restano identici i numeri delle formazioni minori (1,9%).

Al centro la situazione si modifica in modo decisamente meno sensibile. Se il Terzo Polo si presentasse compatto alle prossime elezioni, otterrebbe il 9,9% guadagnando appena due decimi rispetto all’ultima analisi. Questo dato si spiega con un incremento di mezzo punto da parte di Fli (3%), che annulla l’effetto contrario dell’Udc di Casini. Quest’ultimo perde lo 0,4% tenendosi comunque sulla soglia dei sei punti. Fanno storia a sé i due partiti più piccoli della coalizione, vale a dire l’Mpa di Lombardo e l’Api di Francesco Rutelli che si conferma allo 0,4%. Il Movimento per le Autonomie (0,5%) migliora di appena un decimo.

La sinistra, tra conflitti interni e primarie, esiste e opposta a un sbiadito centrodestra fa segnare un netto 43,7%. Sulla soglia dei 50 si gode di una certa tranquillità e i numeri lo dimostrano. Il Partito democratico, del quale abbiamo già parlato, è il principale responsabile del “balzo in avanti” dell’intero schieramento (+1,2%), mentre il resto dei partiti galleggia sostanzialmente sulle stesse percentiuali di sette giorni fa. Perdono decimi l’Idv di Di Pietro (-0,3%) che si stabilisce al 5,4; Lascia per strada uno 0,1% la Federazione delle Sinistre, mentre Sel cresce della stessa intensità, fermandosi al 5,6%. Verdi e Partito Socialista (+0,8%) passano dall’1,8 al 2,6%.

Cala nettamente nelle medie il Movimento Cinque Stelle: Beppe Grillo e i suoi subiscono una flessione arrivando al 15,3%. Due virgola nove per cento è quanto sconta quest’ultima settimana. Resta stabile all’1,2% La Lista Bonino-Pannella (-0,1%).

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