Forza Alfano!

By Redazione

ottobre 20, 2012 politica

L’idea che, per vincere, il centrodestra debba azzerare tutto e ripartire da Berlusconi è figlia di un assunto completamente falso e cioè che questa parte politica, dal 1994 ad oggi, non abbia prodotto uno straccio di classe dirigente degna di tal nome.

Così non è. E anni di governo che, rivisti oggi e con tutte le ombre che mai abbiamo nascosto, andrebbero quantomeno riabilitati dall’infamia in cui certa stampa ha cercato di ficcarli. Berlusconi ha rappresentato per anni il vero motore di ogni vittoria elettorale e per anni è stato il collante capace di tenere insieme un agglomerato di forze e correnti altrimenti non gestibili.

Oggi il bambino centrodestra è cresciuto, si è fatto adolescente e, problematico come un quattordicenne, affronta una tornata elettorale che può essere il canto del cigno o il primo mattone per la ricostruzione. 

La prima obiezione che fanno gli azzeratori è che mancherebbe un leader. Anche qui, miopia politica e partigianeria fanno la loro parte. Quando Angelino Alfano è diventato segretario politico del Pdl si è respirata nel partito un’aria che, a detta di chi cerca ora e allora, non si respirava dal 1994. C’è stata la percezione che, finalmente, questo movimento potesse pensare a sé stesso ben oltre le sorti e i portoni della Villa di Arcore.

Per un attimo, il governo tecnico e una condizione politica non facilissima, ci hanno fatto credere di aver imboccato la strada del declino irreversibile e della morte per lenta consumazione. Oggi, per la prima volta da molti mesi, i giornali tornano a parlare di un possibile rafforzamento della leadership di Angelino Alfano.

Lo andiamo dicendo da tempo: è l’unica soluzione possibile e per chi scrive Angelino è sideralmente migliore del tanto decantato Matteo Renzi. Se potessi gli darei un solo consiglio: riunisci chi ci sta, fai le primarie, candidati e parla da possibile Presidente del Consiglio. E’ l’ultima e unica possibilità che abbiamo per ricacciare indietro la gioiosa macchina e dimostrare a tutti che i liberali e i conservatori sono maggioranza in questo paese. Abbiamo molti difetti  ma siamo ancora gli unici in grado di dire qualcosa di centrodestra. 

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