Purché si cominci

By Redazione

ottobre 15, 2012 politica

In Italia abbiamo il ceto politico più longevo d’Europa. Cambiano i nomi dei partiti, ma i nomi dei dirigenti politici rimangono gli stessi. Matteo Renzi (1975) non ha perso tempo a farsi domande, ha semplicemente trasformato la voglia di rinnovamento in programma politico. E ha innescato un gran bel domino che parte con l’addio al parlamento di Walter Veltroni (1955).

C’è poi chi, nel partito democratico, si è domandato perché in Italia sia così difficile uccidere i padri, ha studiato e ha dato alle stampe un bel librino che oggi Fabio Martini recensisce ottimamente su La Stampa. L’autore è Antonio Funiciello (1976), filosofo e saggista, direttore di Libertà Eguale, gli ultimi anni passati a studiare e a organizzare la politica al fianco di Enrico Morando (1950).

Questo è quel che succede a sinistra. Beati loro. Perché all’orizzonte della destra non si vede né un Renzi né un Funiciello: né uno che parte lancia in resta, né uno che studia. Magari però qualcuno può cominciare col leggere: l’ispirazione può venire anche dal campo opposto.

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