Gli italiani vogliono le primarie

By Redazione

ottobre 11, 2012 politica

Magari sarà tutta colpa (o merito) delle elezioni americane o dell’appassionante sfida che sta contrapponendo Matteo Renzi a Pierluigi Bersani e Nichi Vendola a tutti e due, però agli italiani le primarie piacciono molto. Nell’approfondimento al sondaggio di questa settimana, Spincon ha chiesto ad un campione di 1.470 italiani stratificato per sesso, età e ampiezza dei comuni se, in vista delle prossime elezioni regionali, i partiti politici dovrebbero scegliere i propri candidati presidente attraverso consultazioni primarie.

Il risultato, alla luce della scarsa cultura esistente nel nostro paese su questo tema, è abbastanza sorprendente: il 77% degli intervistati è convinto, infatti, che le primarie rappresentino il modo migliore per i partiti politici di selezionare i candidati alle cariche apicali mentre solo il 14,6% si dichiara apertamente contrario. Un residuo 8,4% non ha alcuna opinione in merito o ritiene il tema irrilevante. Più prevedibili, invece, le differenze di gradimento delle primarie all’interno degli schieramenti. Nel centrosinistra, forse in forza di un’abitudine maggiore all’utilizzo dello strumento, e favorevole a consultazioni di questo tipo l’83,9% degli elettori con un dato che diventa quasi plebiscitario (86,7%) tra gli elettori del Partito Democratico. Più tiepida, ma comunque largamente maggioritaria, la risposta dei sostenitori del Centrodestra.

primarie

Il 70% di chi voterebbe Pdl, Lega Nord o La Destra sarebbe infatti favorevole alle primarie contro un 19% di contrari. Dato molto simile a quello riscontrato tra i soli elettori de Il Popolo della Libertà: 69,7% a favore e 20,6% contro. Quel che appare chiaro è che se da un lato il Pd cerca di complicare le regole delle consultazioni e dell’altro il Pdl evita proprio di prendere in considerazione lo strumento, gli italiani mandano un messaggio chiaro ai partiti: per le scelte importanti serve partecipazione. Passando dal generale al particolare, questa settimana il sondaggio Spincon si è concentrato sul possibile candidato del centrodestra alla Presidenza della Regione Lazio. Il nome in grado di raccogliere maggiori consensi è quello dell’ex Ministro della Gioventù Giorgia Meloni. Per sfidare Zingaretti sceglierebbe la Meloni il 35,1% degli elettori di centrodestra e nessun altro competitor sembra essere in grado anche solo di avvicinare gli indici di gradimento della Giorgia pidiellina.

Tra Francesco Storace, Luisa Todini, Andrea Augello, Francesco Giro e Giancarlo Abete solo il leader de La Destra va in doppia cifra, accreditandosi di un comunque positivo 13,5%. Dietro di lui la Todini al 5,7% mentre tutti gli altri rimangono in una forchetta statisticamente irrilevante tra lo 0 e l’1,5%. Il 17,5% degli elettori di centrodestra chiede al partito di pescare un fantomatico candidato dell’altrettanto fantomatica “società civile” e il 5,6% è convinto che non ci dovrebbe essere alcuna candidatura unitaria. Se si analizza il comportamento dei soli elettori del Pdl la leadership della Meloni appare ulteriormente rafforzata. In ipotetiche primarie per la scelta del candidato presidente il 40% sceglierebbe lei, il 10% Francesco Storace e il 17,6% continuerebbe a prediligere un nome esterno rispetto ai partiti.

Un dato questo che deve far riflettere: il generico candidato della “società civile” riscuote consensi solo quando non ha un nome. Gli unici due testati (Luisa Todini e Giancarlo Abete), seppur molto autorevoli, hanno riscontrato gradimenti sempre molto marginali.

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