Quei 40 contro le preferenze

By Redazione

ottobre 9, 2012 politica

Pubblichiamo la lettera che quaranta deputati del Pdl hanno indirizzato la lettera inviata a Silvio Berlusconi e al segretario del partito, Angelino Alfano, contro le preferenze nella legge elettorale. 

”Secondo quanto apprendiamo, il Senato si appresta a votare una riforma della legge elettorale che prevede la reintroduzione del voto di preferenza. Tale scelta e’ stata caldamente sollecitata da alcuni esponenti del Pdl. Ma e’ mancato – per ragioni che comprendiamo perfettamente – un luogo adeguato di discussione e di confronto interno su questa materia. Gli autori di questa lettera, la cui fedelta’ politica al Pdl e’ piena e non verra’ messa in discussione qualunque sia l’esito di questa vicenda, sono pero’ in totale disaccordo sulla scelta delle preferenze. Tale metodo, che solo in apparenza restituisce all’elettore il diritto di decidere, in realta’ presenta gravi e molteplici controindicazioni: il costo elevatissimo delle campagne elettorali individuali, inevitabile anticamera della corruzione (i tentativi di imporre limiti alle spese sono del tutto irrealistici e produrranno solo ulteriore malcostume), e l’influenza delle lobby e degli interessi particolari, piu’ o meno leciti, che determina la scelta degli eletti (diffuso voto di scambio e concreto rischio di infiltrazioni della mafia e delle altre forme di criminalita’ organizzata).

La Prima Repubblica e’ morta di preferenze, tanto e’ vero che fu unanime la decisione di abbandonare questo sistema. E piu’ recentemente, i tanti episodi di malcostume personale che stanno emergendo nelle Regioni, nelle quali e’ in uso il sistema delle preferenze, costituiscono un sintomo rivelatore. Si tratta, poi, di un meccanismo che potrebbe portare il Pdl a lotte intestine e frammentazione. Per tutte queste ragioni gli autori di questa lettera sono contrari alla scelta delle preferenze, mentre sono convintamente favorevoli ad altri modelli elettorali che consentano di ricuperare il rapporto fra elettori ed eletti (sistema delle liste corte, come in Spagna, sistema dei collegi, un misto di entrambi ecc.). Desideriamo esprimere fin d’ora queste nostre considerazioni prima che si addivenga ad una scelta definitiva, nella speranza che esse possano costituire un motivo di ulteriore riflessione prima di una scelta di voto parlamentare”.

Tra i firmatari: Andrea Orsini, Enrico La Loggia, Peppino Calderisi, Giuliano Cazzola, Antonio Martino, Stefania Prestigiacomo, Manlio Contento, Giancarlo Mazzuca, Mario Pescante, Jole Santelli, Eugenia Roccella, Giuseppe Cossiga, Mariella Bocciardo, Riccardo Mazzoni, Melania Rizzoli, Fiamma Nirenstein, Mario Pili, Mario Valducci, Isabella Bertolini.

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