No Cremaschi day

By Redazione

ottobre 9, 2012 politica

Dalle colonne del neonato Huffington Post Italia, Giorgio Cremaschi – portavoce del Comitato ‘No Debito’ e già segretario nazionale della Fiom-Cgil – ha lanciato per sabato 27 ottobre prossimo il No Monti Day, “la prima manifestazione esplicitamente rivolta contro il governo”. Giornata dell’orgoglio anti-montiano, dunque. Per rivendicare, sempre a detta di Cremaschi, “una vera alternativa al montismo e per stare con gli europei che lottano, lasciando al suo destino lo stanco e impresentabile teatrino della politica”.

Cremaschi addebita a Monti d’aver implementato, nel corso di questi mesi al governo, vere e proprie “controriforme sociali”. Ovvero, “pareggio di bilancio vincolato come norma costituzionale e Fiscal Compact, cioè l’impegno in Europa a continuare per decenni le politiche d’austerità e tagli per dimezzare il debito”.

Ora, sgombriamo immediatamente il campo da ogni sorta d’equivoco: l’austerità, di per sé, non è affatto un credo negativo. Anzi. Uscite eguali alle entrate per evitare deficit e, in seconda battuta, debito non può che rappresentare un principio elementare per qualsiasi politica macroeconomica. Inoltre, un dato. Una particolarità al limite del grottesco: Cremaschi è portavoce del già citato Comitato ‘No Debito’ e propone il non pagamento del medesimo. Semplice, no? Produrre debito salvo poi non ripagarlo ai creditori. Lineare, cristallino. 

Non siamo, dunque, schiacciati “dalle politiche di Monti, dai diktat dei governi liberisti, dalla Bce, e dall’Unione europea” – testuale dal manifesto della mobilitazione – ma da spesa improduttiva troppo a lungo tollerata e cavalcata. Di liberista, inoltre, il nostro sistema economico ha ben poco. E fu proprio l’Europa, grazie al tanto bistrattato Trattato di Maastricht, ad aver posto un provvidenziale freno aldeficit spendingimperante degli anni ’70 e ’80 di cui molti, troppi sono stati lauti beneficiari. E allora manifestate pure il 27 ottobre. Ma contro Cremaschi, non con. 

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