Siete tutti Luis Enrique

By Redazione

ottobre 8, 2012 politica

Forse er proggetto c’è e a noi sfugge. O forse, e mi sa che siamo molto vicini al vero, la guida de Il Popolo della Libertà è stata momentaneamente presa da Luis Enrique. Sia come sia a Via dell’Umiltà hanno completamente perso la bussola. Ormai non si contano nemmeno più le innumerevoli attestazioni di stima per l’attuale Governo e i goffi tentativi di sostenere che Mario Monti rappresenta l’approdo naturale per il centrodestra italiano. “E’ un moderato” è il mantra che ci stanno lentamente inoculando; senza accorgersi che “moderato” vuol dire tutto e niente. Potrebbe essere un liberista moderato, un socialista moderato, un dittatore moderato, un incapace moderato. Ma al Pdl e ai suoi dirigenti pare andar bene così. Per noi, che certamente non siamo “classe dirigente”, arruolare un allievo di James Tobin e farlo sembrare Ronald Reagan richiede un sacco, ma proprio un sacco, di immaginazione. Quelli che dal Pdl se ne sono andati per costruire qualcosa di più liberale da tempo sostengono la necessità di un Monti-bis.

Casini non vede l’ora di appoggiare nuovamente il governo dei bocconiani sperando che questi poi sostengano mister 5% al Quirinale. Il Pdl potrebbe intestarsi, finalmente, una battaglia politica vera fatta di elezioni serie, di scelte di campo e di contrapposizione leale tra due visioni: da una parte chi vincerà le primarie del Pd, dall’altra chi otterrà (per noi con le primarie) la leadership del centrodestra. Invece, spaventati dai sondaggi e terrorizzati dallo scenario apocalittico di non avere più uno scranno in Parlamento, aprono a Casini, Fini e Montezemolo, tifano spudoratamente Monti che significa fare il tifo per la legge Fornero sul lavoro, per la demagogia anti-evasori e per le imprese che stanno beatamente al sole del Forum Ambrosetti e non nelle trincee dei nostri malconci distretti industriali. Questa voglia a tutti i costi di dire che siamo bravi, che giochiamo bene, che nessun governo come quelli dove c’eravamo noi e che però puntiamo a un pareggino e speriamo bene è francamente ridicola.

Dite con chiarezza da che parte state, prima di fare liste, aggregazioni, alleanze, federazioni, spacchettamenti. Diteci, una volta per tutte se state con Mario Monti, con la sua maggioranza che va da Fassina a Galan passando per Bocchino e Cesa oppure se volete rimettervi in cammino per interpretare nuovamente la maggioranza silenziosa di questo paese. Berlusconi ha sbagliato molte cose e ha dilapidato un capitale politico senza precedenti. Ma almeno ci ha provato. Se avete le palle questo il momento: per cercare di vincere le prossime elezioni con un programma di centrodestra o per levarvi per sempre di torno.

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