Il vero evasore? Lo stato

By Redazione

ottobre 1, 2012 politica

Ha perfettamente ragione Mario Monti. L’Italia non deve più dividersi tra destra e sinistra ma tra evasori e “chi paga le tasse”. Sarebbe molto più semplice per tutti se una buona volta facessimo un passetto oltre le dichiarazioni dei redditi e ci spingessimo a valutare chi in questo paese produce e redistribuisce ricchezza attraverso il lavoro e chi, invece, sperpera quella ricchezza con la scusa di redistribuirla attraverso lo Stato.

Monti coglie perfettamente il punto anche se, come da tradizione dei tecnici, tende a rimanere sul teorico. Se, per una volta, scendesse sul pratico e si mettesse al livello di quelli che la ricchezza la producono ogni santo giorno tirando su la serranda del proprio negozio o del proprio capannone, avrebbe ben chiara la questione: il vero, grande, gigantesco evasore si chiama Stato Italiano. Ed è evasore in prima persona quando, come nel caso del SuperInps, si scopre che le amministrazioni dello Stato hanno versato «solo la quota della contribuzione a carico del lavoratore (8,75%) e non la quota a loro carico» pari al 24,2%. Ed è mandante di evasori perché istiga a delinquere ogni qual volta qualcuno guarda dentro i bilanci pubblici, dalla Camera dei Deputati all’ultimo Consiglio Comunale, e vi scopre voragini di inefficienza quando non di malaffare.

Evadere, in quest’ultima fattispecie, è al massimo “eccesso di legittima difesa”. Eppure il Premier pontifica con fare sicuro. E l’Agenzia delle Entrate punta il dito, armata dal Governo e dal consenso parlamentare di cui gode, contro i presunti parassiti dello Stato. Che non sono – sia mai! – quelli che da anni succhiano il sangue a questo paese a colpi di manovre correttive ma quelli che ogni anno versano un sacco di quattrini per garantire a 1000 deputati di fare il bello e il cattivo tempo con le mani nelle nostre tasche.

Un centrodestra serio dovrebbe coraggiosamente ripartire dall’agenda Monti e ribaltare il concetto. “In questa crisi lo Stato non è la soluzione ai nostri problemi. Lo Stato è il problema”: è già tutto scritto, non serve inventarsi niente. Basterebbe, almeno, saper copiare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *