La supercazzola di Repubblica

By Redazione

settembre 14, 2012 politica

È uscita ieri su Repubblica un’intervista che è un buon esempio di un cattivo modo di fare giornalismo. Nel suo passaggio sulla richiesta di voti dagli elettori del centrodestra durante la kermesse di Verona, Matteo Renzi non è stato limpidissimo. Eppure a leggere i virgolettati (qui, come in tanti altri più autorevoli articoli), risulta evidente come il sindaco di Firenze abbia fatto riferimento non alle primarie, ma alle future elezioni politiche.

D’altronde, rubare fette di elettorato all’avversario non dovrebbe essere il mestiere di qualunque leader politico? Evidentemente senza verificare direttamente la fonte da cui è tratta la notizia (il video di Verona era disponibile integralmente su Youtube già da ieri pomeriggio), l’intervistatrice ha dato retta a quanto erroneamente ha scritto qualche lancio di agenzia di giovedì – secondo il quale Renzi avrebbe invitato gli elettori di centrodestra a votarlo alle primarie – e ha interpellato Massimo Cacciari. Il filosofo con tutta probabilità non ha ascoltato ciò che Renzi aveva detto, e se l’è fatto spiegare dalla giornalista (come lei stessa ha scritto nel cappello dell’articolo). Rimanendo disgustato da una cosa che il rottamatore non aveva mai detto, e improntando tutto il suo discorso nell’attaccare una notizia che in realtà non lo era. Così, a insaputa del malcapitato interlocutore, il quotidiano ha confezionato una vera e propria supercazzola.

Come se non bastasse, a prodotto finito, nessun caporedattore si è accorto della cosa, passando un titolo che non tenta neppure di mascherare l’abbaglio, anzi, rilanciandolo in pompa magna: “Cacciari: Ridicolo chiedere aiuto al Pdl per battere Bersani”.

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