La scazzottata presidenziale

By Michele Di Lollo

settembre 14, 2012 Esteri

Se la politica fosse una nobile arte, allora il consenso si misurerebbe in round. Finite le prove tecniche negli States si comincia a fare sul serio. È tempo della “boxepolitik”. Manca ormai poco all’election day. I due candidati si oppongono in un testa a testa che spacca americani e appassionati di tutto il mondo. I toni sono accesi, assumono sempre più i connotati di un incontro sportivo, tifosi contro tifosi: hooligans e allibratori non fanno sconti a nessuno.

In questo contesto proviamo a smorzare gli animi, riportando un divertente sondaggio lanciato da due testate non proprio estranee alla bagarre. Chiedono al popolo americano su chi scommetterebbe se i candidati alla presidenza si affrontassero in una scazzottata. Si tratta dell’Esquire magazine e di Yahoo News, palesemente schierate a sinistra del partito repubblicano.

Basti pensare che Yahoo News è lo stesso giornale che fino a due settimane fa dava lavoro a David Chalian, licenziato in tronco dopo essere stato beccato in un tristissimo fuori onda. “Questi repubblicani sono felici di festeggiare mentre i negri affogano”. La frase si riferiva alla decisione presa dai vertici del partito di proseguire la Convention (a Tampa) nonostante l’imminente arrivo di un uragano sulle coste della Florida. Poco professionale, anche se ai nostri media potrà essere sembrato un commento legittimo.

Il lavoro viene commissionato alla Langer Research Associates e i risultati, pubblicati giovedì, sono fin troppo chiari: il “campione del mondo” uscente Barack Hussein Obama vincerebbe per knock-out contro lo sfidante Mitt Romney.

Il 57% degli intervistati punterebbe i propri risparmi sul leader democratico, mentre solo il 21% investirebbe qualche dollaro sul milionario di Detroit Romney. Il 22% non ama gli incontri e ha deciso di non rispondere. Questo responso sembra non lasciare margine di incertezza. Ma, in realtà, le domande poste agli intervistati sono state due. E nell’altra, molto più generica, l’ex governatore del Massachusetts sembra avere qualche chance in più.

Stando ai dati pubblicati, i soggetti che hanno partecipato al sondaggio sono in maggioranza democratici. Tuttavia, a differenza dell’altro quesito, qui prende vita un testa a testa terminato con una vittoria del solito Obama per quattro punti percentuali. Se infatti non si fa rifermineto al termine scommessa e portafoglio, Obama viene scelto dal 50% degli elettori contro un dignitoso 46%. La società che si è occupata delle rilevazioni dichiara di avere un margine di errore del 4%. Dunque, fiduciosi, e avendo scommesso un intero stipendio sul candidato del Gop, attendiamo con trepidazione la data del match, quello vero, fissato per il 6 novembre. Speriamo solo che gli amanti del pugilato non si lascino influenzare da questi numeri. Sarebbe un azzardo.

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