Il triste segnale del Cavaliere

By Redazione

settembre 14, 2012 politica

“Sta scritto nella Bibbia che c’è un tempo per parlare e un tempo per riflettere. Forse oggi, di fronte a tanta confusione, è meglio riflettere”. Lo scrive sulla sua pagina facebook Silvio Berlusconi. Annunciando così ai giovani di Atreju che avrebbe disertato l’appuntamento ormai tradizionale con le domande dei militanti della Giovane Italia.

A parte l’errore nella citazione della Bibbia, subito sottolineato dai blogger, la delusione tra i giovani del Pdl si fa sentire. Sono ormai diversi anni infatti che il Cavaliere si sottopone ogni settembre al crudele rito delle domande dei suoi ragazzi. Un bagno di folla tra i ragazzi che ha sempre amato e che il suo entourage ha invece sempre un po’ temuto.

Quest’anno, però, il Cav. ha deciso che è meglio soprassedere. Non è ancora giunto il momento di sciogliere la riserva sulla candidatura alle prossime elezioni politiche e perciò meglio evitare di trovarsi in diretta tv di fronte a tremila ragazzi troppo curiosi. Col rischio di dare risposte poco efficaci.

Giorgia Meloni, ex ministro della Gioventù e organizzatrice della manifestazione, non ha nascosto la sua delusione per la decisione di Silvio Berlusconi di dare forfait: “Mi dispiace che il presidente Berlusconi abbia scelto di non partecipare, per la prima volta, al tradizionale confronto con i giovani di Atreju che ogni anno apre la stagione politica”, ha dichiarato. “Quel dibattito senza filtri, appassionato, serio ma anche divertente ha rappresentato negli anni una straordinaria occasione per tanti ragazzi e un ‘bagno di futuro’ per il presidente. Negare loro questa possibilità per questioni di tattica è, a mio personale avviso, un peccato”.

“Mi spiace che nel Pdl qualche consigliere tenti di chiudere il presidente in una teca, mettendolo in guardia dal partecipare a manifestazioni, dal parlare in pubblico, dall’avere rapporti con la gente”, ha proseguito Meloni. “Sono esattamente le cose in cui Berlusconi eccelle, le uniche che possono ricordare che siamo un movimento popolare di massa e la nostra assenza può solo far crescere piccole formazioni che provano a mettere insieme Cirino Pomicino con Montezemolo e De Mita con Passera”, ha sottolineato Meloni.

La delusione è ancora più cocente dal momento che Berlusconi ha invece confermato la partecipazione alla crociera organizzata dal Giornale. Con i lettori passerà infatti il weekend, salendo a bordo della nave a Venezia questa mattina e sbarcando domani a Bari. E si presterà ad un’intervista pubblica del direttore Alessandro Sallusti, ma senza domande dal pubblico. Allora delle due l’una: o di tempo per riflettere ne basta davvero poco (appena 24 ore) oppure il problema erano le domande dei ragazzi. E per il Cav. sono tempi troppo confusi di rispondere senza rete. Neanche ai giovani del proprio partito.

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