Atreju 2012 al via

By Redazione

settembre 12, 2012 politica

Ha aperto i battenti ieri, all’Ombra del Colosseo, Atreju, la tradizionale festa dei giovani della destra italiana. L’ospite più atteso, quest’anno, è Silvio Berlusconi. Non solo dai ragazzi della Giovane Italia che, venerdì pomeriggio, lo interrogheranno (più che intervistarlo) in diretta come ormai è diventata abitudine settembrina consolidata. Lo aspettano, con un po’ più di curiosità del solito, anche i giornalisti che si aspettano dal palco di Atreju, qualche notizia sulla nuova discesa in campo dal finora piuttosto silenzioso Cavaliere.

Quest’anno, per la prima volta, la vera madrina della manifestazione, sarà un po’ dietro le quinte. Giorgia Meloni, infatti, si è dimessa la scorsa primavera da presidente della Giovane Italia. Motivo per il quale a fare gli onori di casa saranno il neo presidente Marco Perissa e la coordinatrice nazionale Anna Grazia Calabria. «Atreju – spiega piuttosto fiera la Meloni – è una manifestazione che nel corso di quattordici edizioni è cresciuta tantissimo.

È interamente pensata, montata, organizzata da ragazzi e ragazze che rinunciano anche alle proprie vacanze per costruire il palcoscenico sul quale materialmente, per cinque giorni, si muove il meglio della politica, dell’attualità, della cultura italiana. Atreju è un grande momento di protagonismo giovanile al quale vale la pena di partecipare, perché consente di riscopre un’identità, una dimensione della comunità, e l’amore per la politica come passione e impegno civile». Giunta alla quattordicesima edizione, Atreju è diventata ormai una certezza nella ripresa della politica nazionale dopo la pausa estiva. È il momento in cui il movimento giovanile del Pdl si confronta con “i grandi” del partito e con il resto del mondo politico e culturale.

Come spiega il segretario Angelino Alfano, ospite atteso per la conclusione della manifestazione, domenica mattina: «Il nostro compito è quello di mettere carburante nella nostra macchina ideale che è già su pista. Ad Atreju noi piantiamo un seme, i giovani, e il germoglio vedrà la luce con il passare degli anni». “Senza paura” recita il titolo di quest’anno, un «grido di sfida di una generazione – spiegano gli organizzatori – che crede ancora nella politica come la più nobile forma di impegno civile».

Non è un caso che il dibattito di apertura di ieri sia stato dedicato proprio ai temi del lavoro con la partecipazione del ministro del Welfare del governo tecnico Elsa Fornero e il suo predecessore Maurizio Sacconi.

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