Lo schiaffo della Polverini

By Redazione

settembre 10, 2012 politica

La presa di distanze sembra ormai netta. Con un’intervista concessa ieri al Corriere della Sera, Renata Polverini contraddice esplicitamente la linea del segretario politico del Pdl, Angelino Alfano. Mentre l’ex Guardasigilli ha apertamente comunicato l’indisponibilità del proprio partito a sostenere un secondo incarico di Mario Monti a Palazzo Chigi, il presidente della regione Lazio si è dimostrata assai più possibilista: «È il momento di un governo politico» ha dichiarato Polverini, aggiungendo però «che potrebbe essere guidato da Monti».

Un vero e proprio sgarbo nei confronti della dirigenza del Pdl, che sta tentando di raggiungere una posizione univoca in vista della prossima campagna elettorale che si preannuncia assai insidiosa per le truppe azzurre. Probabilmente non è un caso che Polverini sia stata tra i pochissimi dirigenti di primo piano del Pdl a omaggiare con la propria presenza la convention di Chianciano dell’Udc. La quale, oltre al restyling del simbolo con lo scudocrociato, è stata anche la piattaforma di lancio per un partito di centro che punta a inglobare alcuni dei ministri tecnici attualmente in carica.

Il governatore ha così spiegato la sua presenza nella cittadina del senese: «Sono qui – ha detto ai giornalisti che la incalzavano – perché l’Udc è nella mia coalizione (alla Pisana n.d.r.) e mi sembrava giusto venire ad ascoltare». L’ex leader dell’Ugl ha inoltre ribaltato il punto di vista di tutti quei colleghi che temono che i centristi abbiano l’obiettivo di dare vita a un nuovo esecutivo tecnico anche dopo le elezioni: «L’azione dell’Udc può creare le condizioni per tornare a un governo politico», è il ragionamento di Polverini. Che ha poi rivolto un esplicito endorsement al progetto di Casini: «Il suo sostegno al governo può dare un’opportunità a molti che non si ritrovano negli schemi tradizionali, di centrodestra o di centrosinistra».

Tra gli azzurri serpeggia malcontento nei confronti delle manovre politiche del governatore. Che, a partire dalle ultime amministrative, ha puntato molto sulla propria lista civica, Città Nuove, i cui candidati si sono spesso posti come alternativa ai candidati sindaco del Pdl. Lo smarcamento, con il passare dei mesi, è stato sempre più evidente, al punto che sono in pochi quelli disposti a giurare che il Pdl nel 2015 punterà sulla sua riconferma. All’orizzonte sembrano inoltre profilarsi guai giudiziari per la traballante maggioranza di centrodestra della Pisana. In questo senso andrebbero lette le parole di ieri di Fabrizio Cicchitto: « Non possiamo fare a meno di escludere che alla Regione Lazio, al Comune di Roma e nelle altre province sia in atto uno scontro fra gli ex di Forza Italia e gli ex di An.

Se c’è qualcuno che si vuole esercitare in operazioni suicide noi non lo seguiremo». Una battaglia condotta in punto di dossier potrebbe non giovare alla salute di un partito già in crisi nella gestione delle elezioni comunali. Un disagio dal quale Polverini, se decisa a giocare una partita in proprio, potrebbe trarre un indubbio vantaggio.

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