Alemanno copia Obama

By Redazione

settembre 3, 2012 politica

La Repubblica la impacchetta di prima mattina: Berlusconi ha chiamato il sindaco, alias Gianni Alemanno per invitarlo a non ripresentarsi per la corsa al Campidoglio. «Li hai visti i sondaggi? Se ti ripresenti, Roma è persa», avrebbe detto l’ex premier al primo cittadino della Capitale (un condizionale che usiamo noi, dato che il quotidiano di Ezio Mauro usa l’indicativo).

Nonostante Alfano sembri testimoniare l’opposto (ha patrocinato la presentazione della lista civica Alemanno), nel Pdl la paura di perdere la poltrona di Roma sembrerebbe essere a buon punto, tanto che Berlusconi, che vive di sondaggi, si è allarmato non poco. Pronte però le smentite dei diretti interessati. Da Palazzo Grazioli arriva un bel comunicato: «Non c’è stata nessuna telefonata tra il presidente Berlusconi e il sindaco di Roma Alemanno come invece riporta stamani La Repubblica. È un’altra invenzione giornalistica di una lunga serie. Il presidente Berlusconi conferma la sua fiducia nel sindaco Alemanno». 

Diversa e meno “classica” la reazione dell’attuale sindaco. La risposta, nel giorno del temuto maltempo che alla fine ha abbastanza risparmiato la Capitale, è arrivata via Twitter, il social network su cui il sindaco è stato ampiamente dileggiato durante l’emergenza neve del febbraio scorso. Nessun commento, ma solo una laconica foto: Alemanno di spalle, seduto sulla sedia del suo ufficio, la scrivania piena di scartoffie, la foto di Napolitano sullo sfondo, la lupa, il casco per le sue uscite in moto. Sotto campeggia uno scritto di liviana memoria: “Hic manebimus optime”.

Qui staremo benissimo. Ma la citazione per il sindaco è doppia: la stessa frase era anche di frequente utilizzo per D’Annunzio, che ne fece lo slogan per l’occupazione di Fiume. Romanità ed eredità del ’19, un compendio di storia di un certo livello. Tutto ciò però dopo che Obama, solo pochi giorni prima, aveva anch’egli twittato una foto analoga in relazione alle parole di Clint Eastwood, con la seguente dicitura: “This seat’s taken”. Questa sedia è occupata, con l’uso di quel “taken” che, nell’inglese americano, è anche il modo per dare il due di picche a qualcuno che ci prova con te: “Sorry, but I’m taken” o per respingere l’assalto di qualche corteggiatore nei confronti della propria ragazza: “She’s taken”.

È meglio che ti allontani, in pratica, pure di fretta e senza ripeterlo due volte. Obama e Alemanno cercavano di scrivere qualcosa di memorabile da citare negli anni a seguire: il risultato però è stato maggiormente simile ad un’esibizione di muscoli da fine turno in palestra.

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