Di Pietro al luna park

By Redazione

agosto 31, 2012 politica

Sicilia, Palermo, l’estate che galoppa verso la fine. Antonio Di Pietro sembra non preoccuparsene: è emozionato come i bambini al luna park. Anche oggi il leader dell’Idv è più che mai agitato, allegrotto. È in conferenza stampa che tira fuori il meglio di sé: Italia dei Valori presenta la sua linea per le prossime regionali in Sicilia. Sparando qua e là e rimestando dentro uno scenario politico sempre più ingarbugliato alla sinistra di Fini, Di Pietro si è divertito a creare il solito scompiglio. Anzitutto l’appoggio a Claudio Fava, candidato di Sel. Dall’isola, dice l’ex giudice di mani pulite, “parte la costruzione di una alleanza per un nuovo centrosinistra e che sarà formalizzata a Vasto”. Quindi, Vasto sì, Sel sì e il Pd?  “Noi non abbiamo rotto il patto con il centrosinistra, è stato il Pd a uscire dal centrosinistra”. Netta è la condanna quindi del tentativo dei democrats di aggiungere ai propri amici l’elegante Casini.

Tanto per esserne sicuri: “In Sicilia abbiamo fatto una scelta di chiarezza e di rottura rispetto alle forze politiche che hanno sostenuto i governi Cuffaro e Lombardo che sono stati deleteri per i siciliani. Noi siamo alternativi al Pd che ha venduto l’anima al diavolo. Ci dobbiamo alleare con tutte quelle forze politiche riformiste che si presentano come vera alternativa rispetto alle precedenti forze”. Un discorso quasi alla Grillo, anche se, chiedendogli del M5S, la risposta è: “Abbiamo rispetto per gli altri ma non tiriamo nessuno per la giacchetta. Non vanno sfruculiati”. Se Di Pietro voleva lanciare un sasso nel mare, forse ci è riuscito. La presa di distanza da Grillo era attesa ma anche scontata, perché l’Idv non poteva rischiare di rimanere schiacciata dentro ad un contenitore in questo momento più grosso di lei. Il Pd è stato allontanato come nelle migliori litigate tra coppie che affrontano prodromi di una crisi, con quel fare da quasi vittime abbandonate alla propria strada. Ma sono parole che evidentemente tendono a scatenare un qualche risentimento nella parte più sinistrorsa del partito di Sant’Andrea delle Fratte.

Una specie di “in amor vince chi fugge”, con conseguenze impronosticabili sul futuro dell’alleanza (alla faccia del non tirare per la giacchetta). Con Sel sembra tutto ricucito dopo un tira e molla, anch’esso in stile soap operistico, durato per tutta l’estate. Dalle conferenze stampa congiunte Vendola-Di Pietro all’allontanamento dei due leader fino a questo riavvicinamento con tanto di promessa di matrimonio a Vasto. Un matrimonio che in realtà Antonino vorrebbe ancora fare a tre, in quel triangolo che sì, l’avevano considerato, ma più passa il tempo più crea problemi.

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